SEZIONE B

MIGLIORAMENTO GENETICO DELLE PIANTE B 103 Nella Tabella 2.1 sono riportati i valori di i in rapporto alla frazione dei soggetti scelti per diverse grandezze del campione. TAB. 2.1 Valori di I (intensità di selezione) in rapporto alla percentuale ( p) dei soggetti scelti p Grandezza del campione 10 20 30 40 50 ` 10 1,54 1,64 1,67 1,69 1,70 1,76 20 1,27 1,33 1,35 1,36 1,37 1,40 30 1,07 1,11 1,13 1,13 1,14 1,16 40 0,90 0,93 0,94 0,95 0,95 0,96 50 0,74 0,77 0,78 0,78 0,79 0,80 60 0,60 0,62 0,63 0,63 0,63 0,64 70 0,46 0,48 0,48 0,49 0,49 0,50 80 0,32 0,33 0,34 0,34 0,34 0,35 90 0,17 0,18 0,19 0,19 0,19 0,20 risposta alla selezione. La risposta alla selezione (R) è la differenza tra il valore fenotipico medio della generazione filiale (Mf ) e quello della generazione parentale (Mp ): R 5 Mf 2 Mp Poiché il coefficiente di ereditabilità misura la frazione trasmessa alla discendenza della differenza fra il valore fenotipico medio dei riproduttori (Mg) e quello della popolazione da cui sono tratti e poiché quella differenza non è altro che il differenziale selettivo, ne deriva che: R 5 Sh 2 (1) Infatti con i simboli prima impiegati e ricordando che con h 2 si indica il coefficiente di ereditabilità: Mf 5 Mp 1 h 2 (Mg Mp) 5 Mp 1 h 2S Mf Mp 5 R 5 h 2S Anche la risposta alla selezione può essere espressa in unità di deviazione standard, per cui: R /sp 5 ih 2 R 5 spih 2 sA sA2 , dove sA è la deviazione standard genetica additiva e sp 2 e h 5 s sP P quella fenotipica, si può scrivere: R 5 ihsA (2) Rifacendoci alla (1) è possibile ricavare una stima del coefficiente di ereditabilità: Poiché h 2 5 h 2 5 R/S 5 Mf 2 Mp Mg 2 Mp B

SEZIONE B
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BOTANICA, FISIOLOGIA VEGETALE...
La Botanica è la scienza che studia le forme di vita del mondo vegetale e ne analizza i rapporti ecologici attraverso diverse branche: ad esempio, la citologia studia la cellula vegetale e le sue funzioni; l’istologia si occupa dei tessuti; l’anatomia analizza gli organi; la genetica controlla la trasmissione dei caratteri di generazione in generazione; la fitosociologia e l’ecologia cercano di individuare i rapporti dei vegetali, fra loro e con gli altri viventi. A sua volta, ciascuna branca focalizza alcuni particolari aspetti del mondo vegetale: le modalità nutrizionali o riproduttive, la distribuzione geografica, i possibili utilizzi in altri campi (scientifico, farmaceutico, alimentare, ecc.).Le conoscenze botaniche, evolutesi nel contesto della stessa evoluzione umana, sono particolarmente importanti per le applicazioni in campo agronomico poiché rappresentano una delle fondamentali basi scientifiche sulle quali costruire e articolare buona parte dei saperi orientati alla produzione agraria. La pianta, sia che abbia avuto origine dall’incontro dei due gameti, maschile e femminile, con formazione del seme, o dalla moltiplicazione di una porzione di pianta, per esempio da una talea d’innesto, o ancora da un insieme di cellule meristematiche attraverso la tecnica della micropropagazione in vitro, rappresenta sempre il punto focale della disciplina agronomica.In questa Sezione B del Manuale dell’Agronomo sono poi sviluppati e approfonditi anche tutti gli aspetti legati alla Genetica agraria (dalle conoscenze consolidate della genetica mendeliana alla genetica molecolare, all’ingegneria genetica, all’analisi del genoma). Oltre ai contenuti di carattere generale, sono trattati separatamente, in parallelo, i due settori di applicazione del miglioramento genetico in campo agrario: quello vegetale e quello animale per l’ambito applicativo zootecnico. Coordinamento di SezionePaolo CecconRealizzazione e collaborazioniPaolo Ceccon, Elio Cirillo, Maurizio Cocucci, Stefania Dall’Olio, Adalberto Falaschini, Maria Nives Forgiarini, Marcello Guiducci, Carlo Lorenzoni, Adriano Marocco, Roberto Pinton, Aldo Pollini, Domenico Ugulini