3. Caratteri quantitativi

B 132 BOTANICA, FISIOLOGIA VEGETALE, GENETICA AGRARIA - GENETICA E ZOOTECNIA Lo scambio dei 10.000 individui a fenotipo dominante avverrà con individui omozigoti ed eterozigoti pescati dalle due popolazioni in rapporto alla loro frequenza. da X escono 5.385 AA 1 10.770 A 4.615 Aa 1 4.615 A e 4.615 a da Y escono 1.765 AA 1 3.530 A 8.235 Aa 1 8.235 A e 8.235 a In pratica, lo scambio di 10.000 individui comporta per la popolazione X: (2 10.770 2 4.615 1 3.530 1 8.235) una perdita di 3.620 geni A; (2 4.615 1 8.235) un guadagno di 3.620 geni a. Indicando con: p0 5 frequenza originaria di A; p 5 frequenza nuova di A; p9 5 frequenza originaria di A in Y; m 5 frazione di popolazione immessa e scambiata; la nuova frequenza genica della popolazione X è: p 5 (1 2 m) p0 1 m p9 p (A) 5 (1 2 0,1) ? 0,7 1 0,1 ? 0,3 5 0,66 q (a) 5 1 2 0,66 5 0,34 la nuova popolazione sarà 43.560 AA 1 44.880 Aa 1 11.560 aa. B.3 3. Caratteri quantitativi La quasi totalità dei caratteri d interesse zootecnico, anatomici (peso, altezza, diametri, rapporti dimensionali e ponderali, ecc.) o fisiologici (produzione di carne, latte, uova, lana, accrescimento corporeo, altezza, peso, tendenza alla deposizione di grasso, ecc.), non si presta a una classificazione qualitativa perché, in pratica, le classi sarebbero tanto vicine da non mostrare soluzione di continuità. Per esempio, la produzione di lana di 8.000 pecore di razza Sopravissana (Fig. 3.2) potrebbe essere suddivisa in classi sempre di minore ampiezza (1,5-0,5-0,1 kg) e si avrebbero FIG. 3.2 Distribuzione di frequenza secondo classi di varia ampiezza. 2,5 3,0 3,5 La produzione di lana di 8.000 pecore adulte di razza Sopravissana è raggruppata in classi di 1,5 kg (linea punteggiata), di 0,5 kg (linea tratteggiata) e di 0,1 kg (istogrammi in tratto leggero continuo): la media è di 4,3 kg, la deviazione standard (ds) di 0,71 kg. Vi è sovrapposta una distribuzione normale avente la stessa media e la stessa deviazione standard. 4,0 4,3 4,5 5,0 5,5 6,0 6,5 7,0

SEZIONE B
SEZIONE B
BOTANICA, FISIOLOGIA VEGETALE...
La Botanica è la scienza che studia le forme di vita del mondo vegetale e ne analizza i rapporti ecologici attraverso diverse branche: ad esempio, la citologia studia la cellula vegetale e le sue funzioni; l’istologia si occupa dei tessuti; l’anatomia analizza gli organi; la genetica controlla la trasmissione dei caratteri di generazione in generazione; la fitosociologia e l’ecologia cercano di individuare i rapporti dei vegetali, fra loro e con gli altri viventi. A sua volta, ciascuna branca focalizza alcuni particolari aspetti del mondo vegetale: le modalità nutrizionali o riproduttive, la distribuzione geografica, i possibili utilizzi in altri campi (scientifico, farmaceutico, alimentare, ecc.).Le conoscenze botaniche, evolutesi nel contesto della stessa evoluzione umana, sono particolarmente importanti per le applicazioni in campo agronomico poiché rappresentano una delle fondamentali basi scientifiche sulle quali costruire e articolare buona parte dei saperi orientati alla produzione agraria. La pianta, sia che abbia avuto origine dall’incontro dei due gameti, maschile e femminile, con formazione del seme, o dalla moltiplicazione di una porzione di pianta, per esempio da una talea d’innesto, o ancora da un insieme di cellule meristematiche attraverso la tecnica della micropropagazione in vitro, rappresenta sempre il punto focale della disciplina agronomica.In questa Sezione B del Manuale dell’Agronomo sono poi sviluppati e approfonditi anche tutti gli aspetti legati alla Genetica agraria (dalle conoscenze consolidate della genetica mendeliana alla genetica molecolare, all’ingegneria genetica, all’analisi del genoma). Oltre ai contenuti di carattere generale, sono trattati separatamente, in parallelo, i due settori di applicazione del miglioramento genetico in campo agrario: quello vegetale e quello animale per l’ambito applicativo zootecnico. Coordinamento di SezionePaolo CecconRealizzazione e collaborazioniPaolo Ceccon, Elio Cirillo, Maurizio Cocucci, Stefania Dall’Olio, Adalberto Falaschini, Maria Nives Forgiarini, Marcello Guiducci, Carlo Lorenzoni, Adriano Marocco, Roberto Pinton, Aldo Pollini, Domenico Ugulini