3.1 Valore genotipico

B 134 BOTANICA, FISIOLOGIA VEGETALE, GENETICA AGRARIA - GENETICA E ZOOTECNIA 0,30 0,25 Frequenze 0,20 0,15 0,10 0,05 0,00 26 24 22 0 2 4 6 212 28 24 0 4 8 12 220 216 21228 24 0 4 8 12 16 20 Valori FIG. 3.3 Distribuzione delle frequenze genotipiche: (a) 3 coppie di geni; (b) 6 coppie; (c) 10 coppie. I geni agiscono additivamente e, per ogni coppia, p 2 q 5 0,5. 3.1 Valore genotipico Il valore genotipico medio (Vg ) degli individui presenti nella Tabella 3.7 è uguale a zero. possibile comunque ricercarlo trovando il contributo di ciascuna coppia di geni; con questo procedimento, consentito dalla legge dell indipendenza di Mendel, gli individui AA hanno valore 12, gli Aa valore 0 e quelli aa valore 22. Se gli individui che si accoppiano sono, come si è supposto, eterozigoti, la frequenza di A sarà p 5 0,5 per cui quella di a è q 5 0,5; inoltre se gli accoppiamenti sono casuali, la generazione filiale, per la legge di Hardy-Weinberg, sarà composta di p2 (AA) 1 2 pq Aa 1 q 2 aa: nel caso specifico, dati i valori di p e q: 1/4 AA, 1/2 Aa e 1/4 aa, il valore genotipico medio risulterà: 1/2 (2) 1 1/2 (0) 1 1/4 (22) 5 0. Evidentemente le altre due coppie di geni avranno lo stesso effetto e pertanto il valore genotipico medio sarà uguale a 0, così come è stato calcolato precedentemente. Il genotipo AA differisce dal genotipo Aa, perché possiede l allele A al posto dell a. La differenza fra i due genotipi è dovuta quindi alla sostituzione di un gene con il rispettivo allele. La quantità a 5 AA 2 Aa è appunto detta, per un carattere metrico, effetto genico. Se il carattere non subisce l effetto dell ambiente si ha: a 5 Aa 2 aa 5 1/2 (AA 2 aa) Date le precedenti relazioni, posto AA 5 2a, Aa 5 a, aa 5 0, per un numero i di coppie di geni con frequenze pi e qi per ogni allele e il cui effetto genico risulti 2ai , ai e 0, la media per un carattere metrico sarà: m 5 2 S pi ai Il valore genotipico medio di una popolazione, rispetto a un carattere poligenico, dipende quindi dalla frequenza, dalla quantità e dalla qualità dei geni interessati alla sua determinazione; nel tempo può quindi variare per effetto di tutti i fattori causa di variazione delle frequenze geniche: selezione, migrazione, mutazione.

SEZIONE B
SEZIONE B
BOTANICA, FISIOLOGIA VEGETALE...
La Botanica è la scienza che studia le forme di vita del mondo vegetale e ne analizza i rapporti ecologici attraverso diverse branche: ad esempio, la citologia studia la cellula vegetale e le sue funzioni; l’istologia si occupa dei tessuti; l’anatomia analizza gli organi; la genetica controlla la trasmissione dei caratteri di generazione in generazione; la fitosociologia e l’ecologia cercano di individuare i rapporti dei vegetali, fra loro e con gli altri viventi. A sua volta, ciascuna branca focalizza alcuni particolari aspetti del mondo vegetale: le modalità nutrizionali o riproduttive, la distribuzione geografica, i possibili utilizzi in altri campi (scientifico, farmaceutico, alimentare, ecc.).Le conoscenze botaniche, evolutesi nel contesto della stessa evoluzione umana, sono particolarmente importanti per le applicazioni in campo agronomico poiché rappresentano una delle fondamentali basi scientifiche sulle quali costruire e articolare buona parte dei saperi orientati alla produzione agraria. La pianta, sia che abbia avuto origine dall’incontro dei due gameti, maschile e femminile, con formazione del seme, o dalla moltiplicazione di una porzione di pianta, per esempio da una talea d’innesto, o ancora da un insieme di cellule meristematiche attraverso la tecnica della micropropagazione in vitro, rappresenta sempre il punto focale della disciplina agronomica.In questa Sezione B del Manuale dell’Agronomo sono poi sviluppati e approfonditi anche tutti gli aspetti legati alla Genetica agraria (dalle conoscenze consolidate della genetica mendeliana alla genetica molecolare, all’ingegneria genetica, all’analisi del genoma). Oltre ai contenuti di carattere generale, sono trattati separatamente, in parallelo, i due settori di applicazione del miglioramento genetico in campo agrario: quello vegetale e quello animale per l’ambito applicativo zootecnico. Coordinamento di SezionePaolo CecconRealizzazione e collaborazioniPaolo Ceccon, Elio Cirillo, Maurizio Cocucci, Stefania Dall’Olio, Adalberto Falaschini, Maria Nives Forgiarini, Marcello Guiducci, Carlo Lorenzoni, Adriano Marocco, Roberto Pinton, Aldo Pollini, Domenico Ugulini