SEZIONE B

B 146 BOTANICA, FISIOLOGIA VEGETALE, GENETICA AGRARIA - GENETICA E ZOOTECNIA media dei genitori alla nascita dei figli destinati alla riproduzione. L intervallo fra le generazioni (IG ) riveste notevole importanza poiché la risposta alla selezione si realizza in un arco di tempo pari appunto alla sua durata. Il miglioramento di un carattere metrico dipende, a parità di h 2, dal differenziale selettivo, che è tanto più elevato quanto minore è il numero degli individui selezionati. Nella pratica dell allevamento l intervallo di generazione può essere calcolato come valore medio dei dati storici dell età all ultimo parto e di quella al primo. Posto: UP 5 età ultimo parto: dipende da produttività, fecondità, malattie, incidenti; PP 5 età primo parto: dipende da precocità della razza e scelte manageriali; CP 5 carriera produttiva: CP 5 UP 2 PP. UP 1 PP che fornisce dati nell intervallo di quelli riportati Si può dire che: IG 5 2 in Tabella 3.11 e calcolati su popolaTAB. 3.11 Intervallo di generazione zioni diverse e molto numerose. Intervallo Il numero di individui selezionati Bovini deve garantire un numero di nati suf2,5-4 anni Progenie dei tori IN ficiente a mantenere costante la nu5-6,5 anni Progenie delle vacche merosità della popolazione. Questi 4,5-6,5 anni Figlie di tori 6,5-9 anni Figli di tori in selezione soggetti vanno a costituire la Quota Cavalli di Rimonta (QR ), che può essere così 8-15 anni Stalloni calcolata: QR 5 N. animali in produzione CP Giumente Pecore Maiali Allevamenti in selezione Allevamenti commerciali Polli Broiler Ovaiole 8-11 anni 3-5 anni 15-19 mesi 2-3 anni La QR dipende non solo dalle cause sopra accennate ma, nella deter45 settimane 1 anno minazione del gruppo di femmine 13-18 mesi selezionato come madri della futura generazione, si inserisce la profilicità e soprattutto il sesso dei nascituri, che statisticamente sono metà maschi e metà femmine; pertanto, nella scelta delle madri dei futuri riproduttori, il valore prima calcolato per la QR va raddoppiato aggiungendo anche un 10-20% imputabile a errori e scarti. Queste variazioni comportano una notevole riduzione del valore del differenziale selettivo realmente utilizzabile, se si vuole mantenere uguale la consistenza della popolazione. Diverso è l approccio al calcolo della QR nel caso di riproduttori maschi come conseguenza del tipo di accoppiamento utilizzato. Nel caso dei bovini si può avere: a. monta naturale in libertà: 1 toro ogni 30-50 vacche; b. monta naturale controllata: 1 toro ogni 200-300 vacche; c. inseminazione artificiale: diverse migliaia di dosi ogni anno. Anche per le vacche negli ultimi anni, grazie alla tecnica dell ET, si può aumentare notevolmente il differenziale selettivo.

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BOTANICA, FISIOLOGIA VEGETALE...
La Botanica è la scienza che studia le forme di vita del mondo vegetale e ne analizza i rapporti ecologici attraverso diverse branche: ad esempio, la citologia studia la cellula vegetale e le sue funzioni; l’istologia si occupa dei tessuti; l’anatomia analizza gli organi; la genetica controlla la trasmissione dei caratteri di generazione in generazione; la fitosociologia e l’ecologia cercano di individuare i rapporti dei vegetali, fra loro e con gli altri viventi. A sua volta, ciascuna branca focalizza alcuni particolari aspetti del mondo vegetale: le modalità nutrizionali o riproduttive, la distribuzione geografica, i possibili utilizzi in altri campi (scientifico, farmaceutico, alimentare, ecc.).Le conoscenze botaniche, evolutesi nel contesto della stessa evoluzione umana, sono particolarmente importanti per le applicazioni in campo agronomico poiché rappresentano una delle fondamentali basi scientifiche sulle quali costruire e articolare buona parte dei saperi orientati alla produzione agraria. La pianta, sia che abbia avuto origine dall’incontro dei due gameti, maschile e femminile, con formazione del seme, o dalla moltiplicazione di una porzione di pianta, per esempio da una talea d’innesto, o ancora da un insieme di cellule meristematiche attraverso la tecnica della micropropagazione in vitro, rappresenta sempre il punto focale della disciplina agronomica.In questa Sezione B del Manuale dell’Agronomo sono poi sviluppati e approfonditi anche tutti gli aspetti legati alla Genetica agraria (dalle conoscenze consolidate della genetica mendeliana alla genetica molecolare, all’ingegneria genetica, all’analisi del genoma). Oltre ai contenuti di carattere generale, sono trattati separatamente, in parallelo, i due settori di applicazione del miglioramento genetico in campo agrario: quello vegetale e quello animale per l’ambito applicativo zootecnico. Coordinamento di SezionePaolo CecconRealizzazione e collaborazioniPaolo Ceccon, Elio Cirillo, Maurizio Cocucci, Stefania Dall’Olio, Adalberto Falaschini, Maria Nives Forgiarini, Marcello Guiducci, Carlo Lorenzoni, Adriano Marocco, Roberto Pinton, Aldo Pollini, Domenico Ugulini