SEZIONE B

CARATTERI QUANTITATIVI TAB. 3.13 B 149 Affidabilità della scelta di un riproduttore sulla base delle performance individuali Tipo di carattere Ereditabilità bassa (0,1) Ereditabilità media (0,3) Ereditabilità alta (0,6) 1 performance 0,10 0,30 0,60 2 performance 0,17 (170%) 0,43 (143%) 0,67 (112%) 3 performance 0,21 (1110%) 0,50 (167%) 0,69 (115%) 4 performance 0,25 (1150%) 0,54 (180%) 0,71 (118%) Selezione attraverso i collaterali. Il valore fenotipico medio di una famiglia tende a rappresentarne il valore genotipico medio con il crescere del numero dei componenti, poiché la somma delle deviazioni ambientali tende a 0, annullando quindi la quota di errore di valutazione imputabile a questi fattori. Dal punto di vista genotipico, il valore dell individuo può cadere in un qualsiasi punto dell intervallo dei valori in cui sono compresi tutti i possibili genotipi degli individui della famiglia: pertanto può essere migliore, pari, o peggiore di quello medio della famiglia, posto che il contributo del gamete del sesso opposto abbia valore medio, anche se ciò può non corrispondere alla realtà, specialmente se si tratta di un singolo individuo. Le probabilità che l individuo ha di assumere un determinato valore sono massime per un valore prossimo alla media della famiglia e diminuiscono sempre più per valori maggiori o minori della media. TAB. 3.14 Affidabilità della scelta di un riproduttore sulla base delle performance dei collaterali Tipo di carattere Fratelli Sorelle Fratellastri Sorellastre Ereditabilità bassa (0,1) Ereditabilità media (0,3) Ereditabilità alta (0,6) 2 4 8 5 10 20 40 0,05 0,09 0,15 0,03 0,05 0,09 0,13 0,13 0,21 0,29 0,07 0,11 0,16 0,19 0,23 0,32 0,39 0,12 0,16 0,20 0,22 L incertezza del giudizio in questo caso è confinata entro limiti definiti e il maggiore vantaggio della valutazione di un soggetto attraverso il fenotipo dei collaterali, rispetto a quello ottenuto con gli ascendenti, è rappresentato dalla possibilità di conoscere le probabilità di errore: per esempio, la stima dell attitudine alla produzione di uova di un gruppo di galletti, fratelli germani o fratellastri tra loro, per mezzo della produzione media di uova di un gruppo di sorelle o sorellastre; o quella della produzione del latte di un gruppo di fratellastri in base alla produzione delle sorellastre. In questi casi la stima risulta migliore purché non si sia effettuata alcuna scelta, né per la famiglia dei collaterali, né per il gruppo degli individui da giudicare. L una e l altro, infatti, sono campioni casuali della popolazione dei possibili zigoti che si originano dall accoppiamento casuale dei gameti prodotti dal genitore comune o dai genitori comuni. Mentre le probabilità di errore per un singolo valore sono in relazione alla deviazione standard, per un gruppo di individui sono in relazione alla deviazione standard della media. Questa è pari a s/ !n , dove n è il numero dei componenti del gruppo. B

SEZIONE B
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BOTANICA, FISIOLOGIA VEGETALE...
La Botanica è la scienza che studia le forme di vita del mondo vegetale e ne analizza i rapporti ecologici attraverso diverse branche: ad esempio, la citologia studia la cellula vegetale e le sue funzioni; l’istologia si occupa dei tessuti; l’anatomia analizza gli organi; la genetica controlla la trasmissione dei caratteri di generazione in generazione; la fitosociologia e l’ecologia cercano di individuare i rapporti dei vegetali, fra loro e con gli altri viventi. A sua volta, ciascuna branca focalizza alcuni particolari aspetti del mondo vegetale: le modalità nutrizionali o riproduttive, la distribuzione geografica, i possibili utilizzi in altri campi (scientifico, farmaceutico, alimentare, ecc.).Le conoscenze botaniche, evolutesi nel contesto della stessa evoluzione umana, sono particolarmente importanti per le applicazioni in campo agronomico poiché rappresentano una delle fondamentali basi scientifiche sulle quali costruire e articolare buona parte dei saperi orientati alla produzione agraria. La pianta, sia che abbia avuto origine dall’incontro dei due gameti, maschile e femminile, con formazione del seme, o dalla moltiplicazione di una porzione di pianta, per esempio da una talea d’innesto, o ancora da un insieme di cellule meristematiche attraverso la tecnica della micropropagazione in vitro, rappresenta sempre il punto focale della disciplina agronomica.In questa Sezione B del Manuale dell’Agronomo sono poi sviluppati e approfonditi anche tutti gli aspetti legati alla Genetica agraria (dalle conoscenze consolidate della genetica mendeliana alla genetica molecolare, all’ingegneria genetica, all’analisi del genoma). Oltre ai contenuti di carattere generale, sono trattati separatamente, in parallelo, i due settori di applicazione del miglioramento genetico in campo agrario: quello vegetale e quello animale per l’ambito applicativo zootecnico. Coordinamento di SezionePaolo CecconRealizzazione e collaborazioniPaolo Ceccon, Elio Cirillo, Maurizio Cocucci, Stefania Dall’Olio, Adalberto Falaschini, Maria Nives Forgiarini, Marcello Guiducci, Carlo Lorenzoni, Adriano Marocco, Roberto Pinton, Aldo Pollini, Domenico Ugulini