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B 152 BOTANICA, FISIOLOGIA VEGETALE, GENETICA AGRARIA - GENETICA E ZOOTECNIA Confronto fra i diversi metodi di selezione. Il confronto fra i diversi metodi di sele- zione si effettua calcolando i rapporti fra le risposte ottenibili con i vari metodi. Nell ipotesi che fra i membri della famiglia non vi sia correlazione ambientale per i fratelli germani rI 5 rg 5 1/2 h 2 e rI 5 rg 5 1/4 h 2 per i fratellastri. Per n molto grande, la selezione per famiglia dà una risposta maggiore rispetto a quella individuale quando !rI # rg , quando cioè h 2 , 2 r y2 , 0,5 per le famiglie di fratelli germani e quando h 2 , 2 r g2 , 0,25 per le famiglie di fratellastri. Qualora si ponesse la scelta se orientarsi sulle famiglie di fratelli germani o di fratellastri, la risposta dipenderebbe dalla disponibilità di famiglie sufficientemente numerose (per i grossi animali domestici ciò si verifica solo per le famiglie di fratellastri) e dal valore della correlazione intraclasse. Per famiglie molto grandi, anche il sib test è preferibile alla selezione individuale quando !rI # rg ; in pratica nelle famiglie composte da un numero finito di individui e, a parità di coefficiente di correlazione e di numerosità, la selezione per famiglia dà sempre una risposta maggiore rispetto alla selezione a mezzo dei collaterali o degli ascendenti, anche se questa si avvantaggia in maggior misura dell aumento del numero dei soggetti controllati. La selezione intrafamiliare dà una risposta inferiore a quella individuale, a meno che la correlazione fra i membri della famiglia non sia molto elevata. Per famiglie molto numerose, nelle quali l errore di campionamento sia trascurabile, la selezione intrafamiliare si dimostra superiore a quella individuale solo quando: "1 2 rI 5 1 2 rg Per le famiglie di fratelli germani avviene quando rI . 0,75; infatti, è conveniente applicare questo metodo di selezione quando le condizioni ambientali di una famiglia sono tanto diverse da quelle di un altra, che le differenze fra le rispettive medie o fra individui di famiglie diverse sono per buona parte imputabili all ambiente. L aumento della numerosità oltre un determinato limite intorno a 10 non apporta un sostanziale aumento della risposta. Ponderazione delle medie di famiglia. Il valore fenotipico medio di una famiglia ne stima il valore genotipico medio con tanta maggiore approssimazione, quanto più elevato è il numero dei componenti, per cui le famiglie più numerose sono quelle che offrono maggiori garanzie. In altre parole, l ereditabilità, cioè la frazione trasmessa alla discendenza delle deviazioni delle medie di famiglia dalla media della popolazione, è tanto più elevata quanto più alto è il numero dei componenti della famiglia, fino a essere uguale a 1 per famiglie con n S , nelle quali la somma delle deviazioni ambientali nell ambito della famiglia è uguale a 0. Se le famiglie non sono di uguale numerosità, occorre ponderarne il valore moltiplicando ciascuna media, espressa come deviazione dalla media della popolazione, per il rapporto: [1 1 (n 2 1) rg]/[1 1 (n 2 1) rI ] n rg/[1 1 (n 2 1) rI ] nella selezione per famiglia nella selezione attraverso i collaterali Nella selezione intrafamiliare non occorre alcuna ponderazione, poiché la relativa ereditabilità è indipendente dalla numerosità della famiglia. Intervallo fra le generazioni e intensità di selezione nella selezione per famiglia e intrafamiliare. Per la scelta del metodo da utilizzare non basta confrontare le rispo-

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BOTANICA, FISIOLOGIA VEGETALE...
La Botanica è la scienza che studia le forme di vita del mondo vegetale e ne analizza i rapporti ecologici attraverso diverse branche: ad esempio, la citologia studia la cellula vegetale e le sue funzioni; l’istologia si occupa dei tessuti; l’anatomia analizza gli organi; la genetica controlla la trasmissione dei caratteri di generazione in generazione; la fitosociologia e l’ecologia cercano di individuare i rapporti dei vegetali, fra loro e con gli altri viventi. A sua volta, ciascuna branca focalizza alcuni particolari aspetti del mondo vegetale: le modalità nutrizionali o riproduttive, la distribuzione geografica, i possibili utilizzi in altri campi (scientifico, farmaceutico, alimentare, ecc.).Le conoscenze botaniche, evolutesi nel contesto della stessa evoluzione umana, sono particolarmente importanti per le applicazioni in campo agronomico poiché rappresentano una delle fondamentali basi scientifiche sulle quali costruire e articolare buona parte dei saperi orientati alla produzione agraria. La pianta, sia che abbia avuto origine dall’incontro dei due gameti, maschile e femminile, con formazione del seme, o dalla moltiplicazione di una porzione di pianta, per esempio da una talea d’innesto, o ancora da un insieme di cellule meristematiche attraverso la tecnica della micropropagazione in vitro, rappresenta sempre il punto focale della disciplina agronomica.In questa Sezione B del Manuale dell’Agronomo sono poi sviluppati e approfonditi anche tutti gli aspetti legati alla Genetica agraria (dalle conoscenze consolidate della genetica mendeliana alla genetica molecolare, all’ingegneria genetica, all’analisi del genoma). Oltre ai contenuti di carattere generale, sono trattati separatamente, in parallelo, i due settori di applicazione del miglioramento genetico in campo agrario: quello vegetale e quello animale per l’ambito applicativo zootecnico. Coordinamento di SezionePaolo CecconRealizzazione e collaborazioniPaolo Ceccon, Elio Cirillo, Maurizio Cocucci, Stefania Dall’Olio, Adalberto Falaschini, Maria Nives Forgiarini, Marcello Guiducci, Carlo Lorenzoni, Adriano Marocco, Roberto Pinton, Aldo Pollini, Domenico Ugulini