3.8 Consanguineità

B 156 BOTANICA, FISIOLOGIA VEGETALE, GENETICA AGRARIA - GENETICA E ZOOTECNIA La costruzione di un indice di selezione è piuttosto complessa, in quanto si basa sulla impostazione e soluzione simultanea di numerose equazioni lineari nelle quali entrano per ciascun carattere, come variabili indipendenti, peso economico attuale, ereditabilità, deviazioni standard della popolazione, coefficienti di correlazione genetica e ambientale. In generale, se i caratteri di cui si vuol cercare un indice (I) sono X e Y, bisogna prima di tutto determinare il valore relativo dei caratteri (espresso in termini di deviazione standard in quanto non interessa il valore assoluto, ma solo quello relativo): I 5 X 1 WY dove il coefficiente W comprende diversi aspetti opportunamente combinati fra loro: peso economico, ereditabilità, correlazione fra i caratteri, ecc. Fra gli elementi più importanti di questo metodo va messo in evidenza il valore economico attribuito all unità del carattere. La selezione di due o più caratteri a diversa ereditabilità permette di utilizzare diversi valori di intensità di selezione (i) per ottenere lo stesso DP. Eventuali variazioni del valore economico dei caratteri possono quindi portare a valori finali dell indice di selezione notevolmente diversi. Esemplificando al massimo, senza tener conto delle correlazioni fra i caratteri, degli errori di stima, della mancata linearità delle funzioni, nell ambito di una data popolazione per la costruzione di un indice di selezione per tre caratteri A, B e C di cui si hanno le seguenti informazioni, si procede come segue: Caratteri Media Deviazione standard Ereditabilità Valore economico A B C mA mB mC sA sB sC h A2 h B2 h C2 VEA VEB VEC in cui il valore economico di ogni carattere è espresso per unità di deviazione standard. Per ogni individuo si determina lo scarto del suo fenotipo dalla media della popolazione e lo si esprine in termini di deviazione standard (s). L indice sarà: I 5a PA 2 mA PB 2 mB PC 2 mC 3 hA2 3 VEA b 1 a 3 hB2 3 VEB b 1 a 3 hC2 3 VEC b sA sB sC Il valore finale di questa equazione permette di costruire, in un gruppo di individui, una classifica che viene ponderata dal valore economico e dall ereditabilità. In pratica lo stesso individuo all interno di popolazioni caratterizzate da diversa variabilità o in conseguenza del cambiamento del valore economico di uno o più caratteri, potrà assumere posizioni estremamente differenti nella classifica. 3.8 Consanguineità. Detta anche inincrocio, consiste nel far accoppiare fra loro soggetti appartenenti alla stessa famiglia, indipendentemente dal fatto che siano di razza pura o meno. importante, per una sua corretta applicazione, la conoscenza del grado di parentela che intercorre fra i costituenti la coppia sessuale. Si hanno una parentela in linea diretta, cioè quella che lega i figli ai genitori, ai nonni o ai bisnonni, ecc., e una parentela in linea collaterale, cioè quella esistente tra fratelli e/o sorelle, fra zii e nipoti, ecc.

SEZIONE B
SEZIONE B
BOTANICA, FISIOLOGIA VEGETALE...
La Botanica è la scienza che studia le forme di vita del mondo vegetale e ne analizza i rapporti ecologici attraverso diverse branche: ad esempio, la citologia studia la cellula vegetale e le sue funzioni; l’istologia si occupa dei tessuti; l’anatomia analizza gli organi; la genetica controlla la trasmissione dei caratteri di generazione in generazione; la fitosociologia e l’ecologia cercano di individuare i rapporti dei vegetali, fra loro e con gli altri viventi. A sua volta, ciascuna branca focalizza alcuni particolari aspetti del mondo vegetale: le modalità nutrizionali o riproduttive, la distribuzione geografica, i possibili utilizzi in altri campi (scientifico, farmaceutico, alimentare, ecc.).Le conoscenze botaniche, evolutesi nel contesto della stessa evoluzione umana, sono particolarmente importanti per le applicazioni in campo agronomico poiché rappresentano una delle fondamentali basi scientifiche sulle quali costruire e articolare buona parte dei saperi orientati alla produzione agraria. La pianta, sia che abbia avuto origine dall’incontro dei due gameti, maschile e femminile, con formazione del seme, o dalla moltiplicazione di una porzione di pianta, per esempio da una talea d’innesto, o ancora da un insieme di cellule meristematiche attraverso la tecnica della micropropagazione in vitro, rappresenta sempre il punto focale della disciplina agronomica.In questa Sezione B del Manuale dell’Agronomo sono poi sviluppati e approfonditi anche tutti gli aspetti legati alla Genetica agraria (dalle conoscenze consolidate della genetica mendeliana alla genetica molecolare, all’ingegneria genetica, all’analisi del genoma). Oltre ai contenuti di carattere generale, sono trattati separatamente, in parallelo, i due settori di applicazione del miglioramento genetico in campo agrario: quello vegetale e quello animale per l’ambito applicativo zootecnico. Coordinamento di SezionePaolo CecconRealizzazione e collaborazioniPaolo Ceccon, Elio Cirillo, Maurizio Cocucci, Stefania Dall’Olio, Adalberto Falaschini, Maria Nives Forgiarini, Marcello Guiducci, Carlo Lorenzoni, Adriano Marocco, Roberto Pinton, Aldo Pollini, Domenico Ugulini