SEZIONE B

CARATTERI QUANTITATIVI B 163 Incrocio a più vie. Scelte quattro razze con caratteristiche idonee a costituire una linea femminile (A e B) e una maschile (C e D), si fanno accoppiare individui di A con B e di C con D; le due prime generazioni F1AB e F1CD forniscono i soggetti da accoppiare con la finalità di ottenere dei soggetti F2 ABCD che presentano in maniera equilibrata le caratteristiche delle 4 razze. Viene utilizzato nella pratica dell allevamento suinicolo come base di formazione dei c.d. ibridi eterotici. Si possono utilizzare più razze o più linee della stessa razza selezionate ciascuna per alcuni caratteri produttivi. Si abbiano per esempio 4 razze (i c.d. GP 5 grand parents): A 5 buona struttura scheletrica, elevato numero di mammelle, elevata prolificità; B 5 mole, prolificità, attitudine materna; C 5 elevata capacità di accrescimento e di conversione degli alimenti; D 5 accrescimento, qualità delle carcasse e delle carni. Per ottenere i P 5 parents si effettueranno due incroci: A 3 B per avere una buona linea femminile caratterizzata da prolificità, caratteristiche materne, mole; le femmine così ottenute saranno accoppiate con i maschi nati dall incrocio C 3 D scelti per formare la linea maschile. Incrocio di sostituzione. Viene adottato quando si desidera sostituire una razzapopolazione che non risponde più alle finalità dell allevamento. Si attua sfruttando i riproduttori maschi della razza che si vuole introdurre e le femmine della razza che si desidera eliminare; della F1 si utilizzano soltanto le femmine che si fanno accoppiare con i maschi della nuova razza e così per le generazioni successive: nella prima generazione si ottengono i mezzosangue, nella seconda i 3/4, nella terza i 7/8, ecc. Di norma, dopo 5-6 generazioni, la nuova popolazione è composta di soggetti somaticamente simili a quelli della razza che si è voluta introdurre. Teoricamente l eliminazione completa del sangue della vecchia popolazione non è possibile anche se, effettuando il calcolo della sostituzione non come frazioni di sangue, ma come numero di cromosomi apportati dai due sessi in circa 6 generazioni, si può giungere alla totale sostituzione; tuttavia, la completa eliminazione della vecchia razza spesso non è desiderata e si passa al meticciamento già alla 4-5 generazione. I vantaggi di questo incrocio sono diversi: a. economico: sarabbe costosa e difficile da attuare la completa sostituzione attraverso l eliminazione della vecchia razza e l acquisto di un equivalente numero di soggetti; b. adattamento: spesso non si conosce se la nuova razza possiede la capacità di adattamento al nuovo ambiente e anche se risponde realmente alle nuove esigenze; c. sfruttamento dell eredità citoplasmatica e delle caratteristiche peculiari della razza autoctona; d. possibilità di effettuare l incrocio di ritorno nel caso di una non rispondenza della nuova razza alle attitudini richieste. Numerosi sono gli esempi che si possono citare. La razza bovina Simmenthal ha sostituito le popolazioni locali del Friuli, per formare la Pezzata Rossa Friulana, della Francia orientale, di vasti comprensori dell Ungheria, della Jugoslavia e di altri Paesi balcanici, della Baviera, ecc. La razza Bruna Alpina ha sostituito in gran parte la razza Sarda, dando origine alla Svitto Sarda e a molte delle popolazioni e razzette delle vallate alpine. In ovinicoltura per processo di merinizzazione delle greggi si intende un incrocio di sostituzione degli ovini locali con la razza Merino; anche in Italia (Lazio, Puglia, Marche) si è avuta la merinizzazione di razze quali la Sopravissana, la Pugliese, ecc. B

SEZIONE B
SEZIONE B
BOTANICA, FISIOLOGIA VEGETALE...
La Botanica è la scienza che studia le forme di vita del mondo vegetale e ne analizza i rapporti ecologici attraverso diverse branche: ad esempio, la citologia studia la cellula vegetale e le sue funzioni; l’istologia si occupa dei tessuti; l’anatomia analizza gli organi; la genetica controlla la trasmissione dei caratteri di generazione in generazione; la fitosociologia e l’ecologia cercano di individuare i rapporti dei vegetali, fra loro e con gli altri viventi. A sua volta, ciascuna branca focalizza alcuni particolari aspetti del mondo vegetale: le modalità nutrizionali o riproduttive, la distribuzione geografica, i possibili utilizzi in altri campi (scientifico, farmaceutico, alimentare, ecc.).Le conoscenze botaniche, evolutesi nel contesto della stessa evoluzione umana, sono particolarmente importanti per le applicazioni in campo agronomico poiché rappresentano una delle fondamentali basi scientifiche sulle quali costruire e articolare buona parte dei saperi orientati alla produzione agraria. La pianta, sia che abbia avuto origine dall’incontro dei due gameti, maschile e femminile, con formazione del seme, o dalla moltiplicazione di una porzione di pianta, per esempio da una talea d’innesto, o ancora da un insieme di cellule meristematiche attraverso la tecnica della micropropagazione in vitro, rappresenta sempre il punto focale della disciplina agronomica.In questa Sezione B del Manuale dell’Agronomo sono poi sviluppati e approfonditi anche tutti gli aspetti legati alla Genetica agraria (dalle conoscenze consolidate della genetica mendeliana alla genetica molecolare, all’ingegneria genetica, all’analisi del genoma). Oltre ai contenuti di carattere generale, sono trattati separatamente, in parallelo, i due settori di applicazione del miglioramento genetico in campo agrario: quello vegetale e quello animale per l’ambito applicativo zootecnico. Coordinamento di SezionePaolo CecconRealizzazione e collaborazioniPaolo Ceccon, Elio Cirillo, Maurizio Cocucci, Stefania Dall’Olio, Adalberto Falaschini, Maria Nives Forgiarini, Marcello Guiducci, Carlo Lorenzoni, Adriano Marocco, Roberto Pinton, Aldo Pollini, Domenico Ugulini