4.2.4 Mappaggio comparativo

B 168 BOTANICA, FISIOLOGIA VEGETALE, GENETICA AGRARIA - GENETICA E ZOOTECNIA frequenza elevata, data la bassa probabilità che tra i due loci si stabilisca una rottura indotta da radiazioni, mentre marcatori distanti o localizzati su cromosomi diversi dovrebbero essere presenti con una frequenza simile al prodotto delle singole frequenze. Un vantaggio dell uso di RH-mapping risiede nella possibilità di mappare sia marcatori polimorfici che non, permettendo di integrare le mappe di linkage e quelle citogenetiche. La risoluzione dei pannelli RH è in funzione dei frammenti generati e della frequenza di ritenzione che riflette la proporzione del genoma donatore ritenuta nel pannello RH. Pannelli RH dell intero genoma sono disponibili per le principali specie di interesse zootecnico. 4.2.4 Mappaggio comparativo. I risultati dei progetti di mappaggio e del sequenziamento dei genomi dei mammiferi hanno messo in evidenza la presenza di una notevole similarità nei genomi di diverse specie e soprattutto risultano conservate le associazioni di blocchi di sequenze uniche di DNA e di geni conosciuti. Tali blocchi conservati di geni associati tra diverse specie (sintenia), possono essere utili per il mappaggio comparativo e per individuare geni in una specie sulla base dei dati disponibili in un altra. Una procedura che può essere utilizzata a tal fine è la già citata colorazione cromosomica, o Zoo FISH, in cui le sequenze di DNA di una specie sono utilizzate per costituire sonde fluorescenti che ibridizzano con le sequenze cromosomiche omologhe di un altra specie filogeneticamente vicina. I cromosomi umani in genere sono stati utilizzati come riferimento per ottenere informazioni sulla conservazione di sintonia nelle specie di interesse zootecnico. Complessivamente, da studi di genomica comparativa è emerso che l evoluzione dei cromosomi presenta tre classi di sintenia e precisamente conservazione di interi cromosomi, conservazione di ampi segmenti cromosomici e fusione di segmenti di diversi cromosomi per produrre nuove sintenie; per esempio, il cromosoma 13 del suino contiene i cromosomi umani 3 e 21, disposti come se fossero fusi insieme. 4.3 Studio delle funzioni del genoma (genomica funzionale). importante non solo aumentare le conoscenze della sequenza del genoma di una specie, ma anche studiare l espressione spaziale e temporale dei geni. Un modo per studiare i geni espressi è quello di identificare le ragioni trascritte mediante analisi di cloni di cDNA o EST. Un problema, che sorge nell analisi del genoma con l approccio delle EST, è che i geni che sono espressi o a livelli molto bassi o solo in poche cellule specializzate saranno poco rappresentati nelle librerie a cDNA. Per analizzare la trascrizione di migliaia di geni simultaneamente, si possono utilizzare le ibridazioni di array, in cui sonde costituite da sequenze nucleotidiche gene-specifiche vengono fissate su membrane in posizioni specifiche. Tali collezioni di sonde vengono quindi ibridizzate con campioni di RNA o cDNA marcati con sostanze fluorescenti. 4.4 Quantitative Trait Locus (QTL). Molti caratteri di importanza economica negli animali domestici sono di tipo quantitativo, per cui il fenotipo o tratto misurato è determinato dagli effetti cumulativi di molti geni dispersi nel genoma (controllo poligenico), oltre che da fattori ambientali. Tali geni singolarmente hanno un piccolo effetto sulla variabilità totale del carattere e i loro loci sono chiamati loci dei caratteri quantitativi (QTL, Quantitative Trait Loci ). Con un tipo di eredità poligenica non è possibile determinare il genotipo di un animale attraverso l esame del fenotipo e i metodi di selezione

SEZIONE B
SEZIONE B
BOTANICA, FISIOLOGIA VEGETALE...
La Botanica è la scienza che studia le forme di vita del mondo vegetale e ne analizza i rapporti ecologici attraverso diverse branche: ad esempio, la citologia studia la cellula vegetale e le sue funzioni; l’istologia si occupa dei tessuti; l’anatomia analizza gli organi; la genetica controlla la trasmissione dei caratteri di generazione in generazione; la fitosociologia e l’ecologia cercano di individuare i rapporti dei vegetali, fra loro e con gli altri viventi. A sua volta, ciascuna branca focalizza alcuni particolari aspetti del mondo vegetale: le modalità nutrizionali o riproduttive, la distribuzione geografica, i possibili utilizzi in altri campi (scientifico, farmaceutico, alimentare, ecc.).Le conoscenze botaniche, evolutesi nel contesto della stessa evoluzione umana, sono particolarmente importanti per le applicazioni in campo agronomico poiché rappresentano una delle fondamentali basi scientifiche sulle quali costruire e articolare buona parte dei saperi orientati alla produzione agraria. La pianta, sia che abbia avuto origine dall’incontro dei due gameti, maschile e femminile, con formazione del seme, o dalla moltiplicazione di una porzione di pianta, per esempio da una talea d’innesto, o ancora da un insieme di cellule meristematiche attraverso la tecnica della micropropagazione in vitro, rappresenta sempre il punto focale della disciplina agronomica.In questa Sezione B del Manuale dell’Agronomo sono poi sviluppati e approfonditi anche tutti gli aspetti legati alla Genetica agraria (dalle conoscenze consolidate della genetica mendeliana alla genetica molecolare, all’ingegneria genetica, all’analisi del genoma). Oltre ai contenuti di carattere generale, sono trattati separatamente, in parallelo, i due settori di applicazione del miglioramento genetico in campo agrario: quello vegetale e quello animale per l’ambito applicativo zootecnico. Coordinamento di SezionePaolo CecconRealizzazione e collaborazioniPaolo Ceccon, Elio Cirillo, Maurizio Cocucci, Stefania Dall’Olio, Adalberto Falaschini, Maria Nives Forgiarini, Marcello Guiducci, Carlo Lorenzoni, Adriano Marocco, Roberto Pinton, Aldo Pollini, Domenico Ugulini