3.2 Accumulo della biomassa

B 40 BOTANICA, FISIOLOGIA VEGETALE, GENETICA AGRARIA - CELLULE, PIANTE, COLTURE La produttività delle colture miste può essere convenientemente espressa come produzione totale relativa (Relative Yield Total, RYT), indice corrispondente alla sommatoria delle produzioni relative di ciascun componente della consociazione: Pc RYT 5 a Pp dove: Pc è la produzione delle singole specie in consociazione e Pp quella delle rispettive colture pure. Valori di RYT . 1 definiscono situazioni di interferenza positiva, RYT 5 1 indica interferenza neutra e RYT , 1 interferenza negativa. Altro indice utilizzabile, numericamente equivalente al precedente, è il Land Equivalent Ratio (LER), corrispondente alla superficie di terreno da investire con la consociazione per raggiungere la stessa produzione delle colture coltivate in purezza. 3.2 Accumulo della biomassa. La produzione primaria di una comunità di vegetali si concretizza con l accumulo di biomassa nel tempo e con le associate modificazioni dei rapporti ponderali tra le diverse parti del vegetale (foglie, steli, radici, organi di riserva). Con il termine accrescimento si fa riferimento all aumento della massa della comunità vegetale. Per sviluppo si intendono invece quei fenomeni di differenziazione che modificano profondamente l organizzazione morfologica e fisiologica dell organismo vegetale, con fenomeni di specializzazione anatomico-funzionale. Biomassa (W ) Tasso di crescita (CGR) 3.2.1 Cinetica dell accrescimento e indici di crescita. Il modo più semplice per rappresentare l accrescimento delle colture è quello di tracciare la produzione di sostanza secca (biomassa) per unità di superficie di terreno (W, g/m2) in funzione del tempo. L accumulo di biomassa di una coltura segue un andamento sigmoidale, nel quale è possibile individuare tre fasi cronologiche: 1) fase iniziale esponenziale, nella quale la biomassa aumenta nel tempo in maniera esponenziale; 2) fase centrale, caratterizzata da aumenti ponderali pressoché lineari; 3) fase finale o di senescenza, con incrementi di biomassa decrescenti fino ad annullarsi o, in qualche caso, diventare negativi (Fig. 1.8). 1 2 3 Tempo 4 1 2 3 4 Tempo FIG. 1.8 Rappresentazione schematica dell accumulo di biomassa o del CGR di una coltura.1: fase iniziale esponenziale; 2: fase centrale lineare; 3: fase finale di senescenza o maturazione, con fase di calo ponderale.

SEZIONE B
SEZIONE B
BOTANICA, FISIOLOGIA VEGETALE...
La Botanica è la scienza che studia le forme di vita del mondo vegetale e ne analizza i rapporti ecologici attraverso diverse branche: ad esempio, la citologia studia la cellula vegetale e le sue funzioni; l’istologia si occupa dei tessuti; l’anatomia analizza gli organi; la genetica controlla la trasmissione dei caratteri di generazione in generazione; la fitosociologia e l’ecologia cercano di individuare i rapporti dei vegetali, fra loro e con gli altri viventi. A sua volta, ciascuna branca focalizza alcuni particolari aspetti del mondo vegetale: le modalità nutrizionali o riproduttive, la distribuzione geografica, i possibili utilizzi in altri campi (scientifico, farmaceutico, alimentare, ecc.).Le conoscenze botaniche, evolutesi nel contesto della stessa evoluzione umana, sono particolarmente importanti per le applicazioni in campo agronomico poiché rappresentano una delle fondamentali basi scientifiche sulle quali costruire e articolare buona parte dei saperi orientati alla produzione agraria. La pianta, sia che abbia avuto origine dall’incontro dei due gameti, maschile e femminile, con formazione del seme, o dalla moltiplicazione di una porzione di pianta, per esempio da una talea d’innesto, o ancora da un insieme di cellule meristematiche attraverso la tecnica della micropropagazione in vitro, rappresenta sempre il punto focale della disciplina agronomica.In questa Sezione B del Manuale dell’Agronomo sono poi sviluppati e approfonditi anche tutti gli aspetti legati alla Genetica agraria (dalle conoscenze consolidate della genetica mendeliana alla genetica molecolare, all’ingegneria genetica, all’analisi del genoma). Oltre ai contenuti di carattere generale, sono trattati separatamente, in parallelo, i due settori di applicazione del miglioramento genetico in campo agrario: quello vegetale e quello animale per l’ambito applicativo zootecnico. Coordinamento di SezionePaolo CecconRealizzazione e collaborazioniPaolo Ceccon, Elio Cirillo, Maurizio Cocucci, Stefania Dall’Olio, Adalberto Falaschini, Maria Nives Forgiarini, Marcello Guiducci, Carlo Lorenzoni, Adriano Marocco, Roberto Pinton, Aldo Pollini, Domenico Ugulini