3.2.2 Assorbimento della radiazione nelle colture

B 42 BOTANICA, FISIOLOGIA VEGETALE, GENETICA AGRARIA - CELLULE, PIANTE, COLTURE 3.2.2 Assorbimento della radiazione nelle colture. Il fattore primario della produzione vegetale è costituito da quella frazione della radiazione solare di lunghezza d onda compresa tra 400 e 700 nm, denominata radiazione fotosinteticamente attiva (PAR ), proprio perché utilizzata dal processo fotosintetico. Convenzionalmente PAR e luce visibile sono considerate sinonimi in quanto lo spettro di sensibilità della fotosintesi e della visione umana sono quasi coincidenti. La PAR assorbita da una coltura (Qa ) è la risultante dei flussi di radiazione in entrata e in uscita dalla canopy e corrisponde alla relazione: Qa 5 Qi 2 Qt 2 Qr 1 Qrs dove: Qi è la PAR incidente sulla coltura, Qt è la PAR trasmessa al suolo (vale a dire quella non intercettata dal fogliame), Qr è la PAR riflessa dalla canopy, Qrs è la PAR riflessa dal suolo al di sotto delle piante. 3.2.3 Trasmissione della PAR, struttura della vegetazione e coefficiente di estinzione della luce. La trasmissione della PAR attraverso una canopy è funzione dell area delle strutture intercettanti, della loro disposizione nello spazio e delle caratteristiche della radiazione incidente, in accordo con la relazione: Ql 5 Qi ? e2k ? LAI dove: Qi è l intensità della PAR incidente e k è il coefficiente di estinzione della luce. La PAR intercettata dalla coltura (Qint ) è il complemento della radiazione trasmessa e può essere derivato dall equazione precedente come: Qint 5 Qi ? (1 2 e2k ? LAI ) Ar # 1 k5 A sen b 1,0 0,8 k 5 0,25 0,6 Qt /Qi L estensione delle strutture intercettanti è quasi sempre espressa dall indice di superficie fogliare (LAI), definito come superficie delle foglie per unità di superficie di terreno. In alcuni casi viene considerata anche la superficie di strutture non laminari (guaine fogliari, culmi, glume, frutti). Nel caso delle strutture laminari si considera l area di una sola delle due facce della lamina, mentre per le altre strutture si fa riferimento all area dell intera superficie esposta. Il coefficiente di estinzione della luce (k) definisce la forma della curva Qt vs LAI e corrisponde al rapporto tra l area fogliare proiettata su un piano normale alla direzione dei raggi solari (A9) e l area fogliare effettiva (A), corretto per l angolo di elevazione solare (b) (Fig. 1.9): 0,4 k = 0,5 0,2 k=1 0,0 0 2 4 6 8 10 LAI FIG. 1.9 Andamento della relazione LAI vs radiazione trasmessa (Qt 5 e2k?LAI) in funzione del coefficiente di estensione della luce (k ). Si noti come ad un solo valore di LAI corrispondano valori di trasmissione della PAR molto diversi a seconda del valore assunto dal coefficiente di estinzione.

SEZIONE B
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BOTANICA, FISIOLOGIA VEGETALE...
La Botanica è la scienza che studia le forme di vita del mondo vegetale e ne analizza i rapporti ecologici attraverso diverse branche: ad esempio, la citologia studia la cellula vegetale e le sue funzioni; l’istologia si occupa dei tessuti; l’anatomia analizza gli organi; la genetica controlla la trasmissione dei caratteri di generazione in generazione; la fitosociologia e l’ecologia cercano di individuare i rapporti dei vegetali, fra loro e con gli altri viventi. A sua volta, ciascuna branca focalizza alcuni particolari aspetti del mondo vegetale: le modalità nutrizionali o riproduttive, la distribuzione geografica, i possibili utilizzi in altri campi (scientifico, farmaceutico, alimentare, ecc.).Le conoscenze botaniche, evolutesi nel contesto della stessa evoluzione umana, sono particolarmente importanti per le applicazioni in campo agronomico poiché rappresentano una delle fondamentali basi scientifiche sulle quali costruire e articolare buona parte dei saperi orientati alla produzione agraria. La pianta, sia che abbia avuto origine dall’incontro dei due gameti, maschile e femminile, con formazione del seme, o dalla moltiplicazione di una porzione di pianta, per esempio da una talea d’innesto, o ancora da un insieme di cellule meristematiche attraverso la tecnica della micropropagazione in vitro, rappresenta sempre il punto focale della disciplina agronomica.In questa Sezione B del Manuale dell’Agronomo sono poi sviluppati e approfonditi anche tutti gli aspetti legati alla Genetica agraria (dalle conoscenze consolidate della genetica mendeliana alla genetica molecolare, all’ingegneria genetica, all’analisi del genoma). Oltre ai contenuti di carattere generale, sono trattati separatamente, in parallelo, i due settori di applicazione del miglioramento genetico in campo agrario: quello vegetale e quello animale per l’ambito applicativo zootecnico. Coordinamento di SezionePaolo CecconRealizzazione e collaborazioniPaolo Ceccon, Elio Cirillo, Maurizio Cocucci, Stefania Dall’Olio, Adalberto Falaschini, Maria Nives Forgiarini, Marcello Guiducci, Carlo Lorenzoni, Adriano Marocco, Roberto Pinton, Aldo Pollini, Domenico Ugulini