4.2 Costruzione del programma di miglioramento

MIGLIORAMENTO GENETICO DELLE PIANTE B 93 essenzialmente, una pianta che tollera alti investimenti perché possiede foglie erette, culmo robusto, bassa inserzione della spiga, sicurezza di sviluppare almeno una spiga completa. Nei frumenti si cerca, innanzitutto, di ridurre la taglia per ottenere una ripartizione della biomassa finale più favorevole alla granella rispetto alla paglia. Potrebbero, d altra parte, essere concepiti da ricercatori diversi due o più ideotipi applicabili alla stessa specie, non solo per ambienti differenti, ma anche per un unica situazione colturale. L ideotipo non nasce dall immaginazione, ma è frutto razionale di acquisizioni di genetica e di fisiologia della produzione, combinate con l esperienza sul germoplasma disponibile. Poiché le conoscenze accrescono nel tempo, è opportuno che il modello non sia troppo rigido e il miglioratore deve essere pronto a modificarlo quando nuovi elementi scientifici oppure variazioni apportate dalla pratica agronomica lo suggeriscono. Ricordiamo, al proposito, che l ideotipo non pretende di rappresentare la varietà perfetta, ma costituisce solo un progresso da raggiungere rispetto ai migliori materiali oggi impiegati. 4.2 Costruzione del programma di miglioramento. Nella formulazione del modello si può pensare di integrare caratteristiche di ovvio significato e agevoli da quantificare mediante rilievi biometrici (dimensioni degli organi, lunghezza delle fasi vitali) con altre di più difficile apprezzamento, quali spesso i livelli di resistenza ad avversità ambientali e parassitarie. Questi infatti sono accertabili solo quando l evento avverso si verifica e colpisce in modo uniforme tutti gli individui in osservazione. Sarà perciò necessario precisare, avanzando nel definire il programma, non solo quale grado di attenzione ciascun carattere debba ricevere, ma anche come si operino gli accertamenti a suo riguardo. Valutazioni precoci sono desiderabili, soprattutto per specie a ciclo riproduttivo lungo, purché basate su metodi piuttosto semplici e sicuri (es. infezioni artificiali per accertare resistenze a patogeni). Un aiuto, nei casi più difficili, viene dal ricorso alle correlazioni riconosciute fra caratteri qualsiasi, ma semplici da osservare e poco sensibili all ambiente (marcatori), e l espressione della caratteristica d interesse. Seguendo il marcatore negli individui in selezione, riconosceremo i portatori del vero carattere bersaglio, con una probabilità che dipende dall intensità del legame fra i due caratteri. Particolarmente efficace risulta perciò lo studio dell associazione tra marcatori molecolari rappresentati da varianti della costituzione di un piccolo segmento di DNA senza alcun effetto fenotipico, e loci genetici implicati nell espressione di caratteri (anche quantitativi) compresi nel nostro ideotipo. Sarà possibile, sfruttando queste conoscenze, progettare programmi di selezione assistita da marcatori molecolari. Come già accennato, un altro punto da decidere in fase di programmazione è l attenzione da attribuire ai vari caratteri d interesse. Raramente, infatti, un piano di selezione prevede il miglioramento di un singolo carattere. La selezione per più caratteri può effettuarsi in diversi modi: considerando un carattere per volta o fissando per ciascun carattere un livello al di sopra del quale gli individui sono scelti o ancora praticando la valutazione per più caratteri simultaneamente e combinando i dati relativi ai diversi caratteri in un apprezzamento sintetico in base al quale si effettua la scelta. Il primo metodo, benché di facile applicazione, comporta il rischio che, mentre si migliora un carattere, si abbassi il livello di altri pure importanti. Il metodo della scelta indipendente, se applicato in modo ortodosso, potrebbe portare a scartare individui scadenti per una sola caratteristica ed eccellenti invece per molte altre. La selezione simultanea di più caratteri annulla tali B

SEZIONE B
SEZIONE B
BOTANICA, FISIOLOGIA VEGETALE...
La Botanica è la scienza che studia le forme di vita del mondo vegetale e ne analizza i rapporti ecologici attraverso diverse branche: ad esempio, la citologia studia la cellula vegetale e le sue funzioni; l’istologia si occupa dei tessuti; l’anatomia analizza gli organi; la genetica controlla la trasmissione dei caratteri di generazione in generazione; la fitosociologia e l’ecologia cercano di individuare i rapporti dei vegetali, fra loro e con gli altri viventi. A sua volta, ciascuna branca focalizza alcuni particolari aspetti del mondo vegetale: le modalità nutrizionali o riproduttive, la distribuzione geografica, i possibili utilizzi in altri campi (scientifico, farmaceutico, alimentare, ecc.).Le conoscenze botaniche, evolutesi nel contesto della stessa evoluzione umana, sono particolarmente importanti per le applicazioni in campo agronomico poiché rappresentano una delle fondamentali basi scientifiche sulle quali costruire e articolare buona parte dei saperi orientati alla produzione agraria. La pianta, sia che abbia avuto origine dall’incontro dei due gameti, maschile e femminile, con formazione del seme, o dalla moltiplicazione di una porzione di pianta, per esempio da una talea d’innesto, o ancora da un insieme di cellule meristematiche attraverso la tecnica della micropropagazione in vitro, rappresenta sempre il punto focale della disciplina agronomica.In questa Sezione B del Manuale dell’Agronomo sono poi sviluppati e approfonditi anche tutti gli aspetti legati alla Genetica agraria (dalle conoscenze consolidate della genetica mendeliana alla genetica molecolare, all’ingegneria genetica, all’analisi del genoma). Oltre ai contenuti di carattere generale, sono trattati separatamente, in parallelo, i due settori di applicazione del miglioramento genetico in campo agrario: quello vegetale e quello animale per l’ambito applicativo zootecnico. Coordinamento di SezionePaolo CecconRealizzazione e collaborazioniPaolo Ceccon, Elio Cirillo, Maurizio Cocucci, Stefania Dall’Olio, Adalberto Falaschini, Maria Nives Forgiarini, Marcello Guiducci, Carlo Lorenzoni, Adriano Marocco, Roberto Pinton, Aldo Pollini, Domenico Ugulini