6.6 Principi della concimazione

FERTILIZZAZIONE DELLE COLTURE C 101 s tabilizzazione e produzione di biogas (ricorrendo a trattamenti anaerobici); trattamenti termici (per essiccare o incenerire il liquame). Si noti che alcune delle tecniche viste risultano molto costose e non tutte sono compatibili con obiettivi di salvaguardia ambientale. Le dosi di liquame utilizzate in agricoltura variano molto e sono comprese orientativamente tra 30 e 100 m3/ha (o t/ha, essendo il peso specifico del liquame praticamente uguale a 1). 6.6 Principi della concimazione. Dal punto di vista agronomico, la gestione otti- Produzione di s.s. t/ha male della concimazione è quella che permette di raggiungere il miglior risultato tecnico per ciò che riguarda la quantità e qualità del prodotto e la fertilità del terreno. Dal punto di vista economico, la gestione ottimale è quella che massimizza il reddito. Dal punto di vista ambientale, è quella che minimizza le alterazioni indotte dall agricoltura sia sull ambiente di coltivazione sia su quello naturale. Un agricoltura attenta e razionale deve raggiungere soddisfacenti soluzioni di compromesso. La corretta quantità di fertilizzante è misurabile sperimentalmente ottenendo la curva di risposta della coltura a crescenti livelli di concimazione (Fig. 1.30). Le curve di risposta, però, hanno forti limiti applicativi: sono sperimentazioni costose, dipendono strettamente dalle condizioni del suolo, dalle condizioni meteorologiche, dalla cultivar e tecnica colturale, dall interazione tra la disponibilità di diversi elementi nutritivi. La risposta alla concimazione ha quindi valore nelle specifiche condizioni sperimentali ed è difficile ottenere indicazioni di carattere previsionale. Un metodo più generalizzabile per conoscere quanto fertilizzante somministrare è il bilancio degli elementi nutritivi, strumento base per prevedere come gestire la fertilizzazione. Tale previsione può poi essere affinata sulla base di ulteriori elementi tecnici (sperimentazioni locali anche con curve di risposta, applicazione di indicatori di stato della coltura, stima indiretta delle perdite, ecc. ). Poiché il sistema agricolo è sempre molto complesso, occorre precisare obiettivi e limiti spazio-temporali del bilancio. Il bilancio degli elementi nutritivi può essere impostato a scala di azienda o a scala di coltura. Il bilancio aziendale (farm gate balance) confronta la som25 MX ma della quantità totale di eleY 20 menti nutritivi apportati dall esterno sotto forma di fattori di 15 produzione (concimi, mangimi, 10 animali d allevamento, ecc.) con Incremento di resa DEO F DTO Y0 il dato complessivo di elementi non remunerativo 5 nutritivi ceduti (con le produzio0 ni vegetali, il latte, la carne, ecc.). 200 300 400 500 100 Il bilancio aziendale, in genere riferito a uno specifico anno, Fertilizzazione (N kg/h) risulta essere di facile computo Fertilità naturale del suolo (FN) ed è utile per produrre indicatori aziendali globali, ma non dà FIG. 1.30 Esempio di curva di risposta riferita alla produzione di una generica coltura dettagli sulle singole colture e rispetto a crescenti dosi di concime azotato. Le quantità di fertilizzante DEO e DTO indicano la Dose Economica Ottimale e la Dose Tecnica Ottimale. La produzione sull intensità e ampiezza dei flus- rispettivamente Y è ottenuta a una generica dose di concime F. La produzione Y0 è ottenuta in assenza si di elementi nutritivi all interno di concimazione azotata e indica il potenziale legato alla fertilità naturale del suolo (FN). C

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi