SEZIONE C

FERTILIZZAZIONE DELLE COLTURE C 103 I termini a sinistra rappresentano, se positivi, le voci di disponibilità di elementi nutritivi per la coltura, cioè prontamente assimilabile all inizio del periodo considerato, derivata dal suolo, dalle deposizioni dell atmosfera, dalle precessioni colturali, dall azotofissazione e dall apporto tramite fertilizzanti organici e minerali. Se negativi, essi hanno significato opposto, individuando flussi di immobilizzazione reversibile. I termini a destra rappresentano le voci di asporto, cioè l assorbimento degli elementi nutritivi da parte della coltura, le perdite dal sistema nell ambiente e la quota prontamente assimilabile che rimane nel suolo dopo la raccolta. Come si vede nella Tabella 1.17, data la difficoltà pratica di quantificare direttamente la voce Z relativa alle perdite che gli elementi nutritivi subiscono nell ambiente, tale voce viene spesso valutata tramite l applicazione di coefficienti di efficienza riferiti alla quantità di fertilizzante distribuita: kc per gli apporti di concime minerale, ko per gli apporti di effluenti zootecnici o compost. Utilizzando tali coefficienti di efficienza, l equazione del bilancio colturale degli elementi nutritivi diventa: Ri 6 S 1 An 6 Mc 1 Bfx 1 Mf 1 koFo 1 kcFc 5 Yb 1 Rr In Tabella 1.18 si riportano gli asporti delle diverse colture. Il riferimento temporale per la stesura di un bilancio colturale deve essere scelto in rapporto agli obiettivi che si intendono perseguire. Quando si intende riferirsi a uno specifico anno e appezzamento, si utilizza il bilancio colturale stagionale, che inizia e termina con il ciclo di sviluppo della coltura. L equazione riportata può essere qui applicata nella sua completezza includendo nel bilancio gli elementi nutritivi presenti nel suolo all inizio della crescita della coltura (Ri ) e alla raccolta (Rr), i quali dipendono dalla variabilità delle situazioni meteorologiche e colturali. La quantificazione di Ri e Rr è comunque rilevante solo per N, poiché i pool minerali disponibili di P e K variano poco in un lasso di tempo così breve quale è la stagione colturale. Per questo, il bilancio colturale stagionale ha senso solo per la concimazione azotata. I termini Ri e Rr possono essere valutati direttamente sul suolo, tramite la misura del suo contenuto in azoto minerale. Poiché in genere esiste una correlazione stretta tra N disponibile nel terreno e N contenuto nei tessuti vegetali, per Ri possono essere applicati metodi di monitoraggio fine della disponibilità azotata alla coltura: l analisi del contenuto di nitrati nel colletto delle piante, l analisi del contenuto di N nelle foglie, la misura dell intensità del colore delle foglie. Essi permettono di modulare al meglio gli apporti alle singole colture in funzione dello stato nutrizionale: maggiore è la disponibilità iniziale di azoto Ri, minore sarà la necessità di concimazione. stato suggerito anche di modulare la concimazione in funzione delle precipitazioni invernali (precipitazioni più elevate comportano la necessità di maggiori concimazioni azotate alla coltura che segue) e della durata del ciclo delle colture (cicli più lunghi, quali quelli dei cereali vernini, consentono di intercettare una quota maggiore dell azoto naturalmente disponibile nel suolo, riducendo i fabbisogni azotati della coltura). Qualora, invece, si intenda valutare la concimazione da apportare su periodi di tempo più lunghi, senza entrare nel dettaglio della variabilità interannuale, si può utilizzare un bilancio colturale medio trascurando le voci Ri e Rr il cui dettaglio perde di significato. L equazione di bilancio colturale medio degli elementi nutritivi diventa quindi: 6 S 1 An 6 Mc 1 Bfx 1 Mf 1 koFo 1 kcFc 5 Yb C

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi