7. Sementi

C 112 C.1 AGRONOMIA E TERRITORIO - TECNICHE AGRONOMICHE 7. Sementi 7.1 Valutazione qualitativa delle sementi 7.1.1 Aspetti generali. I requisiti1 agronomici che le sementi devono possedere, dai quali dipende il loro valore agronomico e il conseguente valore commerciale, sono espressi qui di seguito. Uniformità della massa del seme. Deve essere bene omogeneizzata per costituire un lotto di seme, il più uniforme possibile. Conformazione e colore del seme normale. La forma, le dimensioni e il colore dei semi devono corrispondere a quelli della specie e della varietà dichiarate, delle quali sono spesso caratteri distintivi. I semi devono essere integri, cioè non spezzati, fratturati, schiacciati o pre-germinati, e di colore tale da non rivelare una maturazione incompleta o disturbata da eventi atmosferici o tecnici avversi (come nel caso di perdita di lucentezza, di decolorazione o presenza di macchie); in molti casi i semi vecchi presentano un colore più scuro della norma. Sviluppo e nutrizione del seme normale. I semi devono essere ben riempiti , come conseguenza di una normale maturazione e accumulo delle sostanze di riserva. Semi striminziti, piccoli o sotto misura, di scarsa consistenza (lattea o cerosa) hanno basso valore agronomico e non sono idonei per la semina. Contenuto di umidità basso. un requisito di grande importanza per la conservazione della vitalità, del vigore e dello stato sanitario del seme della maggior parte delle specie erbacee. A seconda delle specie deve essere: 11-13% per i cereali, 8-10% per le leguminose, 7- 8% per le orticole. Una semente ammassata con eccessiva umidità va facilmente soggetta a fenomeni di fermentazione, con conseguente riscaldamento della massa, sviluppo di muffe e perdita di vitalità e vigore dei semi (®Conservazione delle sementi). Purezza genetica elevata. La semente di un lotto di seme deve essere costituita da semi aventi identiche caratteristiche genetiche, tipiche della varietà (linea pura, ibrido F1, ecotipo, ecc.) dichiarata. Di norma la purezza genetica, o purezza varietale, deve raggiungere livelli molto elevati. La purezza minima varietale ai fini della certificazione ufficiale delle sementi è stabilita dalla legge per le diverse specie e categorie di sementi (es. per i cereali è compresa tra 990 e 999 ). Purezza specifica elevata. data dalla quantità di semi appartenenti alla specie dichiarata o identificata, sia che siano perfettamente o insufficientemente maturi, o raggrinziti, striminziti, lesionati purché integri o, se rotti, purché il frammento di seme sia di dimensione superiore alla metà di quella originaria (indipendentemente dal fatto che contenga o meno l embrione). Questa quantità di seme costituisce il seme puro e viene espressa in percentuale in peso della massa (lotto) di semente. Il complemento a cento di questa percentuale è rappresentato dalle impurità, che sono costituite da materie inerti (frammenti di seme di dimensione uguale o inferiore a quella originaria, residui vegetali, sabbia, terra, sassi, galle, ecc.) e da semi estranei o semi di altre specie (che 1 Le caratteristiche ed i requisiti delle sementi sono stabiliti dalla legge 1096, 25/11/1971 (G.U. del 22/12/1971, n. 322) e dal relativo regolamento (d.P.R. 1065, 8/10/1973) e successive modificazioni, che disciplinano tutto il settore della produzione e della commercializzazione delle sementi. Nelle pagine seguenti con il termine legge si fa riferimento a quelle sopra indicate.

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi