7.1.2 Caratterizzazione e identificazione varietale

C 114 AGRONOMIA E TERRITORIO - TECNICHE AGRONOMICHE Stato sanitario elevato. L impiego di sementi contaminate da patogeni, soprattutto nel caso di malattie trasmesse per seme, ha conseguenze dirette e indirette sulla produzione, riconducibili a: riduzione della germinazione, a causa di un aumento di semi morti e di germinelli anormali, riduzione del vigore dei germinelli, attacchi pre-emergenza e/o postemergenza; formazione di focolai di malattie che conducono a contaminazioni a largo raggio nella coltura e/o a infezioni permanenti nel terreno; trasporto di organismi patogeni da un paese o da un continente all altro, tramite lo scambio commerciale di sementi infette, che costituiscono il maggior rischio per l introduzione e disseminazione di un parassita in una nuova zona, dove incontra in genere piante più sensibili. Si comprende quindi l importanza di conoscere le reali condizioni sanitarie dei lotti di seme destinati alla semina, sia di quelli prodotti nel proprio paese sia di quelli importati, per i quali esistono specifiche normative di difesa fitosanitaria o di quarantena fino a prevedere il divieto d ingresso di prodotti portatori di determinati organismi patogeni. Tali norme si aggiungono a quelle sulla certificazione, per le quali la presenza di organismi nocivi, che riducono il valore di utilizzazione delle sementi, è tollerata nella misura più limitata possibile . 7.1.2 Caratterizzazione e identificazione varietale. La caratterizzazione varietale ha innanzi tutto lo scopo di definire preliminarmente i caratteri genetici che contraddistinguono le varietà, verificati i quali, esse possono essere ammesse alla commercializzazione, previa iscrizione ai Registri delle varietà e certificazione ufficiale. La caratterizzazione varietale ha anche l importante funzione di consententire, a colui che ha creato la nuova varietà, di ottenerne il brevetto e di vedere protetti i suoi diritti di costitutore di varietà (PBRs, plant breeder rights) e potere così far valere i diritti pecuniari verso l utilizzazione, da parte di terzi, della propria novità vegetale, scoraggiare e perseguire qualsiasi appropriazione, imitazione o uso indebito di essa. L identificazione varietale è un operazione che si attua allo scopo di: verificare la conformità del materiale alle caratteristiche varietali dichiarate, sia nella fase di certificazione varietale che in quella di controllo del prodotto sementiero; individuare eventuali violazioni di un diritto riconosciuto relativamente a una varietà già esistente e accertare la qualità genetica in termini di purezza varietale (percentuale di fuori tipo e, per le sementi ibride, di semi provenienti da autofecondazione). Il controllo della conformità e purezza varietale mira, infine, a proteggere i diritti degli utilizzatori delle sementi, cioè i coltivatori. Caratterizzazione varietale. Ai fini di tale caratterizzazione abbiamo oggi a disposizio- ne tre categorie di marcatori (per marcatore si intende qualsiasi caratteristica geneticamente determinata) e precisamente: marcatori morfologici, relativi a ciò che si osserva nel fenotipo; marcatori biochimici, ottenuti dall analisi delle proteine di riserva dei semi o degli isoenzimi (profili elettroforetici); marcatori molecolari (MM), ottenuti dall analisi condotta a livello del DNA e definibili come loci genomici che caratterizzano un tratto di sequenza del DNA in una certa posizione. Per la caratterizzazione varietale esistono linee guida aventi come riferimento quelle che l organizzazione internazionale UPOV (Unione per la Protezione degli Ottenimenti Vegetali) ha predisposto per ciascuna specie vegetale (erbacea, arborea, arbustiva, ornamentale, floricola). Tali linee guida riportano i principi generali per l accertamento dei requisiti genetici e un elenco molto dettagliato dei caratteri (descrittori), essenzialmente morfologici, a controllo mono- e poligenico, e a espressione qualitativa e quantitativa, che risultano discriminanti tra varietà entro specie e che permettono, da un lato, un accurata descrizione varietale e, dall altro, in

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi