SEZIONE C

SEMENTI C 121 diversamente vanno considerati germinelli anormali, che sono senza valore. Al termine della prova (conta finale) vengono annotati i semi germinati con germinelli normali, separatamente da quelli anormali, e i semi non germinati (duri, freschi o dormienti, morti). Il risultato finale è dato dalla percentuale media tra le repliche (% arrotondato a numero intero) di semi germinati con germinelli normali, semi germinati con germinelli anormali, semi duri, semi freschi non germinati e semi morti. Sul certificato d analisi, oltre al risultato deve essere precisato il metodo di germinazione adottato e gli eventuali trattamenti speciali eseguiti. prova biochimica di vitalità al tetrazolo. Questa prova consente una stima rapida (in 24-72 ore) della vitalità (non germinabilità) del seme, ed è particolarmente indicata per sementi che mostrano una elevata dormienza o una lenta germinazione, come molte specie arboree e arbustive (carpino, frassino, melo, pino, rosa, ecc.), ma anche erbacee. La prova consiste nell immergere 4 repliche di 100 semi puri, preimbibiti in acqua, in una soluzione al 1,0% di cloruro o bromuro, di 2,3,5-trifenil tetrazolo, incolore, per 24-48 h. Le cellule vitali, in seguito alla respirazione (deidrogenasi), riducono il tetrazolo a trifenil formazano e si colorano in rosso, rendendo così possibile distinguere le zone vitali (colorate) da quelle necrotiche (non colorate) e quali sono i tessuti o gli organi d importanza vitale interessati (per tale motivo è anche detta prova topografica al tetrazolo). Sul certificato d analisi il risultato della prova viene riportato come percentuale in numero di semi risultati vitali. determinazione dello stato sanitario del seme. Per questa determinazione si possono adottare metodi diversi a seconda degli obiettivi da raggiungere. Essi possono essere raggruppati come di seguito. a. Esami senza incubazione del seme: esame della semente secca, a occhio nudo, o del seme imbibito, mediante stereoscopio, per rilevare la presenza, tra le impurità, di sclerozi, insetti liberi, o, nei semi stessi, di macchie o malformazioni dovute a organismi patogeni (es. Aschochyta su pisello o fagiolo), fruttificazioni fungine (Septoria su sedano e prezzemolo), galle di nematodi, presenze di insetti e loro stadi di sviluppo; esame del liquido di lavaggio dei semi, al microscopio, per rilevare la presenza nei semi di elementi fungini (Tilletia, Ustilago), di nematodi (Ditylenchus in cipolla, fava), di certi batteri (Corynebacterium). b. Esami dei semi e dei germinelli dopo incubazione su substrati inerti (es. carta da filtro, sabbia sterile, perlite, ecc., adottati per Alternaria, Phoma, Rhizoctonia, Sclerotinia, Aschochyta, Colletotrichum, ecc.) o su substrati nutritivi agarizzati adottati per Aschochyta, Colletotrichum, Fusarium, ecc. c. Esame di plantule sane, allevate in serra o in camere di crescita, trattate con un inoculo ottenuto dal seme sospettato di infezione da funghi, batteri e virus. d. Esami speciali per batteri (sierologici a doppia diffusione, agglutinamento, immunofluorescenza, phage-plaque) e per virus (metodi di microscopia elettronica, istochimici, ELISA), di maggiore valore diagnostico quali-quantitativo. Sul certificato d analisi il risultato della prova viene accompagnato dal nome scientifico del patogeno e dal metodo utilizzato. verifica della specie e della cultivar. A seconda della specie o della cultivar in esame e degli obiettivi da raggiungere, si adottano i seguenti metodi. a. Esame delle caratteristiche morfologiche dei semi o delle plantule allevate in camera di crescita o in serra. C

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi