SEZIONE C

C 122 AGRONOMIA E TERRITORIO - TECNICHE AGRONOMICHE b. Esame del colore dei germinelli (es. del coleoptile nei cereali, con o senza imbibi- zione del substrato con soluzione all 1% di NaCl o con luce UV; dell ipocotile nelle bietole). c. Esami con reagenti chimici che inducono reazione di colore in semi (es. fenolo diluito per Triticum, ioduro potassico per Lupinus). d. Esame alla luce ultra-violetta della variazione di colore dei semi (es. in Avena, Hordeum, Pisum, Lupinus) o dei germinelli (es. dei cotiledoni nelle brassiche con l ausilio di alcool 85-90%), delle tracce radicali fluorescenti (in Lolium e in Festuca nebulizzata con NH3). e. Esame citologico con conteggio dei cromosomi in cellule apicali della radice o della piumetta (es. grado di ploidia in Beta, Lolium, Trifolium, Triticum). f. Esami biochimici (es. elettroforesi delle proteine di riserva dei semi o di isoenzimi) o molecolari (sul DNA o per la ricerca della presenza di OGM o di eventi transgenici) per le specie per le quali vi sono metodi validati o in corso di validazione. Questi esami, ad eccezione di quelli citologici, biochimici e molecolari, vengono di norma effettuati su campioni di lavoro di 4 repliche di 100 semi ciascuna. Sui certificati d analisi il risultato viene di norma espresso in % in numero (es. di fuori tipo) e dall indicazione del metodo d analisi usato. prova del vigore del seme. Si distingue nelle seguenti prove. a. Prove collaterali o contemporanee alla prova di germinazione, che si basano sulla determinazione della velocità di germinazione, quale la percentuale di semi germinati alla 1a conta, o il tempo medio di germinazione (TMG), oppure della velocità di crescita dei germinelli (LMP)2. Queste prove di vigore presentano però forti limiti per bassa riproducibilità e limitata correlazione con il comportamento in campo. b. Prove specifiche, molte delle quali mostrano, per alcune specie, buona correlazione con la performance del seme in campo, che si basano prevalentemente sulla valutazione del grado di germinazione dei semi previamente sottoposti a stress particolari, partendo dall assunto che un seme fisiologicamente giovane è vigoroso, mentre un seme sottoposto a stress è invecchiato tanto maggiormente quanto meno è vigoroso, e germina allora scarsamente anche nelle condizioni standard (ottimali) di germinazione. Le più usate sono l invecchiamento accelerato, ottenuto mediante esposizione del seme a 40-45 °C e a 100% UR per 2-4 giorni, a seconda della specie, e successiva prova di germinazione; e la prova al freddo (cold test) per il mais, che si basa sul mantenimento del substrato di germinazione, con il seme imbibito, a 10 °C per 6-7 giorni e successiva prova di germinazione a 25 °C per 6 giorni. In entrambi i casi il vigore del seme è stimato sulla base del % di germinazione ottenuta. Una prova di vigore del tutto peculiare è quella di conducibilità elettrica dell essudato del seme, ossia della quantità di elettroliti rilasciati dai semi in acqua (deionizzata) dopo un immersione di 24 ore a 20 °C: tanto meno il seme è vigoroso ( invecchiato ), tanto maggiore è il deterioramento cellulare e, conseguentemente, il rilascio di elettroliti e la conducibilità dell essudato, che viene misurata in mS/cm (per il pisello da orto, se è 2 TMG e LMP si calcolano con la nota formula (nx 1 nx ... nx )/N, dove N 5 numero totale 1 2 n di germinelli normali e, rispettivamente, x 5 giorni dalla semina o classe di lunghezza (in cm) della piumetta, n 5 numero di germinelli considerati per singolo giorno o per classe di lunghezza.

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi