7.3.2 Parte speciale

SEMENTI C 129 fertilità del terreno e concimazione. Sono le due premesse indispensabili poiché la nutrizione del seme dipende dagli alimenti che la pianta madre mette a sua disposizione, sia in termini dei principali elementi nutritivi (N, P, K) sia di microelementi (Ca, S, B, Fe, Zn, Mg, Mn, Cu, Mo, ecc.), che hanno un ruolo importante nell allegagione, maturazione, vitalità e vigore del seme. cimatura. Viene praticata in certe specie (es. barbabietola) per aumentare il rapporto n. fiori/pianta, favorire la contemporaneità di fioritura, pareggiare lo sviluppo delle linee parentali (gli ibridi F1), prolungare l impollinazione, ecc. diserbo. Per le colture da seme è un operazione molto impegnativa: la minore densità d investimento favorisce lo sviluppo delle infestanti il cui controllo, con interventi sia agronomici che chimici, è sempre più complesso man mano che le ramificazioni portaseme chiudono l interfila; una elevata infestazione esclude la coltura da seme dalla certificazione . epurazione. una pratica fondamentale per l eliminazione di tutte le piante che possono essere causa di deterioramento dell uniformità genetica e sanitaria del prodotto seme, cioè le piante fuori tipo , deboli, eccessivamente sviluppate, malate, precocemente salite a seme, ecc. Nella Figura 1.34 sono indicate le attenzioni da porre nelle operazioni di epurazione. raccolta del seme ed essiccamento. A parte certe colture da granella quali alcuni cereali, i semi non hanno in genere contemporaneità di maturazione per cui l epoca ottimale di raccolta, spesso preavvisata dal viraggio del colore del seme al bruno , è dettata dal compromesso tra maggiore produzione e migliore qualità del seme possibili. Se il seme si è sufficientemente asciugato in pianta e su vaste superfici, la raccolta può essere fatta con mietitrebbia, altrimenti si ricorre alla mietitura meccanica o manuale e al successivo essiccamento in andane , seguito da trebbiatura ed essiccamento del seme all aria aperta in azienda o in essiccatoi presso gli stabilimenti di lavorazione delle sementi (®Conservazione delle sementi). 7.3.2 Parte speciale. Per le specie normalmente coltivate per la produzione dei semi o dei frutti (cereali, leguminose da granella, oleifere, cucurbitacee, solanacee, ecc.), le tecniche colturali per la produzione del seme destinato alla semina non differiscono sostanzialmente da quelle adottate per la normale produzione (®Colture erbacee) purché, oltre a seguire le tecniche di razionale coltura, vengano osservate scrupolosamente le norme sopra indicate concernenti l idoneità dell ambiente e del terreno, l avvicendamento e l isolamento colturale, il diserbo e l epurazione. Per la produzione del seme di specie coltivate normalmente per la produzione di parti vegetative aeree o sotterranee (foraggere, piante da radice, ortive, ecc.), esistono tecniche di coltivazioni specifiche, che qui di seguito si richiamano per alcune tra le principali colture da seme. E rba medica (Medicago sativa L.). In questa sede viene considerata come specie rappresentativa delle leguminose da prato, essendo quella più estesamente coltivata per la moltiplicazione del seme nel nostro paese. Pianta poliennale la cui produzione di seme è ottenuta: a. da coltura specializzata, assolutamente indicata per produzione di seme di base di varietà selezionate , con impianto primaverile a file distanti 25-50 cm e più con 4-8 kg/ha di seme; terreno di medio impasto argilloso; 200-100 m (seme di base), 100-50 m (seme certificato) rispettivamente per colture minori o maggiori di 2 ha; raccolta del seme sul 2° taglio con mietitrebbia, di solito previo disseccamento chimico; produzione di seme: 0,4-0,8 t/ha; C

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi