SEZIONE C

C 130 AGRONOMIA E TERRITORIO - TECNICHE AGRONOMICHE b. da prato normale, più in uso per varietà locali (ecotipi), nel rispetto dell isola- mento sopra indicato, viene mandato a seme il 2° o 3° taglio a partire dal 2°-3° anno di coltura, quando il naturale diradamento del prato riduce la densità d investimento avvicinandola a quella, più rada, dell impianto a coltura specializzata; produzione di seme: 0,2-0,4 t/ha. Graminacee da prato (Lolium, Festuca, Dactylis, ecc.). Queste colture necessitano di ambienti piuttosto piovosi (collina) o di irrigazione, non ventosi (disseminazione); terreni non molto fertili, da neutri a sub-acidi; semina, di preferenza autunnale (settembre) con 3-8 kg/ha di seme in file distanti 50 70 cm; isolamento come indicato per la medica; raccolta del seme sul 1° taglio, con steli non del tutto ingialliti e non appena cominciano a staccarsi i primi fiori dalle spighette al semplice tocco delle infiorescenze; asciugamento in andane o su teloni in azienda e trebbiatura; produzione di seme: 0,8-1,3 t/ha secondo le specie (la metà, o meno, per quelle a seme molto piccolo). arbabietole da zucchero, da orto, da coste (Beta vulgaris L.). Sono piante biennaB li la cui produzione di seme è quasi esclusivamente ottenuta con la tecnica del vivaio 1 trapianto . coltura da vivaio. Terreno preferibilmente sabbioso o tendenzialmente sciolto, esente da rizomania e nematodi (analisi), disinfestato contro insetti terricoli, non coltivato a bietola da almeno 10 anni, concimato con N 5 150, P2O5 5 200, K2O 5 150 kg/ha; semina in agosto (settembre-ottobre per bietole da orto e da coste) con 1,0-1,2 milioni/ha di germi vitali, in file distanti 20-25 cm, seguita da irrigazioni leggere e frequenti; estirpamento dei fittoni da novembre a febbraio (novembre-dicembre per b. da orto e da coste) secondo le situazioni. coltura portaseme. Terreno preferibilmente di medio impasto argilloso, non coltivato a bietola da almeno 4-5 anni, concimato con N 5 250-300 (in copertura ), P2O5 5 200, K2O 5 50-100 kg/ha; isolamento colturale: 1.000 m da altre varietà e specie; trapianto (previo trattamento dei fittoni con iprodione contro Phoma, Botrytis, Alternaria) da novembre a febbraio (novembre-dicembre per b. da orto e da coste) in file distanti 70-80 cm e 40-50 cm sulla fila; cimatura in maggio quando la pianta comincia a salire a seme; raccolta: distruzione degli impollinanti a fine fioritura, mietitura 10-25 luglio (in andane ), trebbiatura 5-8 giorni dopo; produzione di seme: 1,5-2,5 t/ha. arota (Daucus carota L.). pianta biennale la cui produzione di seme è ottenuta, seconC do le situazioni o le varietà, con la tecnica del vivaio 1 trapianto o con la semina diretta . coltura da vivaio. Terreno preferibilmente sciolto, disinfestato contro insetti terricoli, non coltivato a carota da almeno 4 anni, concimato con N 5 50, P2O5 5 150, K2O 5 100 kg/ha; semina da metà luglio a metà agosto con 50 g di seme per 100 m2 di vivaio in file distanti 20-25 cm, seguita da irrigazioni leggere e frequenti; estirpamento dei fittoncini da ottobre a novembre. coltura portaseme. Terreno di medio impasto argilloso, in zone ventilate, non coltivato a carota da almeno 5 anni, concimato con N 5 50 (75 in copertura ), P2O5 5 150, K2O 5 100 kg/ha; isolamento colturale: 1.000 m (1.500 m per le carote ibride); trapianto dei fittoni a ottobre-novembre-marzo secondo le situazioni e le varietà, in file distanti 70-80 cm (50-60.000 piantine per ha); raccolta: mietitura a fine luglio-primi agosto (in andane ), trebbiatura 6-7 giorni dopo; produzione di seme: 0,5-0,8 t/ha.

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi