SEZIONE C

SEMENTI C 131 coltura a semina diretta. Differisce dalle condizioni precedenti per la semina di preci- sione che va fatta dal 25 agosto al 15 settembre con 1-1,2 kg/ha di seme a file distanti 70 cm e 3-5 cm sulla fila; produzione di seme: 1,2-1,5 t/ha. avolo (Brassica oleracea L.). Pianta biennale la cui produzione di seme è ottenuta, di C norma con la tecnica del vivaio 1 trapianto. coltura da vivaio. Terreno di medio impasto, disinfestato contro insetti terricoli, non coltivato a cavolo da almeno 4 anni, concimato con N 5 60 (150 in copertura), P2O5 5 150, K2O 5 100 kg/ha; semina in luglio con 50-80 g di seme per 100 m2 di vivaio, secondo il tipo di seme (normale o ibrido) e di seminatrice, in file distanti 20-30 cm, seguita da irrigazioni leggere e frequenti; estirpamento delle piantine da agosto a settembre seguito da trapianto immediato. coltura portaseme. Terreno di medio impasto argilloso ben drenato, non coltivato a cavolo da almeno 5 anni, concimato con N 5 50 (1120 in copertura: metà a febbraio e metà a marzo, dosi dimezzate per le varietà che incappucciano), P2O5 5 150, K2O 5 100 kg/ha; isolamento colturale: 1.000 m (1.500 m per le carote ibride); trapianto delle piantine in agosto-settembre cominciando dalle varietà tardive, con distanze di 80 cm fra le file e 50 sulle file (30-350.000 pp/ha); incisione dei cappucci alla ripresa vegetativa per favorire la regolare salita a seme; distruzione negli ibridi della linea impollinante a fine fioritura; raccolta: taglio a mano della linea portaseme e piante raccolte su telai, sollevate da terra; trebbiatura 20 giorni dopo; produzione di seme: 0,5-1,5 t/ha. Cicoria (Cichorium intybus L.). Predilige terreno di medio impasto o argilloso di pianura, non coltivato a cicorie o scarole da almeno 5 anni, concimato con N 5 50 (175 in copertura), P2O5 5 150, K2O 5 100 kg/ha; isolamento colturale: 1.000 m; semina a settembre con distanze di 80 cm fra le file e 3-4 cm sulle file (3 kg/ha di seme con seminatrici normali); irrigazioni leggere e frequenti; diradamento lasciando una piantina ogni 25-30 cm; cimatura delle piantine a 50-60 cm da terra, a maggio; raccolta: taglio a fine luglio, trebbiatura 7-8 giorni dopo. Per gli ibridi: isolamento colturale di 1500 m; trapianto a fine ottobre (per varietà a trapianto autunnale), i primi di marzo per quelle primaverili a 70 3 25 cm (45.000-60.000 pp/ha); cimatura a 50-60 cm da terra, a maggio; distruzione della linea impollinante; raccolta ai primi di agosto, come per i cavoli. Produzione di seme: 0,8-1,2 t/ha. Cipolla (Allium cepa L.). Pianta biennale la cui produzione di seme è ottenuta, di norma, con la tecnica del vivaio + trapianto . coltura da vivaio. Terreno di medio impasto molto fertile, disinfestato, non coltivato a cipolla da almeno 4 anni, concimato con N 5 60 (1100 in copertura), P2O5 5 150, K2O 5 100 kg/ha; semina a fine febbraio-primi di marzo con 4-5 kg/ha di seme con seminatrice di precisione a distanze di 20-30 cm tra le file e 3 cm sulla fila; estirpamento dei bulbi a luglio-agosto. coltura portaseme. Terreno di medio impasto in zone ventilate pedecollinari, non coltivato a cipolla da almeno 5 anni, concimato con N 5 50 (150 in copertura), P2O5 5 150, K2O 5 100 kg/ha; isolamento colturale: 600 m (1.500 m per cipolle ibride); trapianto da settembre a novembre cominciando dalle varietà tardive, con 5-8 t/ha di bulbi, secondo le varietà e pezzature, a file distanti di 70-90 cm; raccolta manuale delle ombrelle, quando le capsule bianche cominciano a fessurarsi e mostrano il seme nero, subito stese al sole su reti, trebbiatura dopo 15 giorni; produzione di seme: 0,5-1,0 t/ha. C

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi