7.5 Trattamenti al corpo riproduttore

SEMENTI C 133 dei semi, i cilindri alveolati per la separazione di semi allungati da quelli tondeggianti catturati dagli alveoli, l elettromagnetica per l estrazione della cuscuta nelle leguminose da prato, i tappeti inclinati per la separazione dei semi rugosi e piatti da quelli tondi e lisci, i rulli vellutati che separano in base a differenze di rugosità, i separatori elicoidali o a spirale che separano i semi in base alla loro diversa velocità e forza centrifuga, i separatori elettrostatici che si basano su differenze elettrostatiche indotte ai semi, i separatori elettronici muniti di fotocellula per separazione in base al colore, ecc. Molto efficace come macchina rifinitrice è la tavola densimetrica (o gravimetrica) che perfeziona la cernita dei semi in base alla loro massa o peso specifico. Gli impianti di lavorazione di grandi masse di sementi sono oggi ad alto rendimento e completamente automatizzati. Così la semente dalle grandi tramogge di ricevimento passa, tramite trasportatori meccanici (a nastro, a coclea, o pneumatici), agli essiccatoi, ai sili, alle macchine prepulitrici, alla catena di lavorazione e ai miscelatori; da qui, attraverso campionatori automatici, alle insaccatrici connesse con pesatrici e cucitrici automatiche o a confezionatrici per piccoli imballaggi, per finire allo stoccaggio in attesa del controllo e della certificazione. Non mancano poi attrezzature di disinfestazione, disinfezione e concia. 7.5 Trattamenti al corpo riproduttore. Oltre ai trattamenti speciali ai semi per rimuoverne la dormienza nel corso della prova di germinazione (come già visto), vi sono trattamenti che vengono eseguiti alle sementi dopo la normale lavorazione e prima della semina come: a. concia con antiparassitari allo scopo sia di proteggere la semente da infestazioni di insetti e di patogeni prima e dopo la semina, sia di prevenire la trasmissione di infezioni attraverso la semente; b. rivestimento dei semi con materiali inerti (argille, caolino, ecc.) facendo loro assumere forma regolare, sferoidale e di dimensione costante (confettatura) o l inclusione dei semi, singoli e distanziati, in nastri, fogli, tovaglie di carta decomponibile nel terreno per favorire la semina di precisione o di bordure, ecc.; c. scarificazione o abrasione del rivestimento dei semi (duri) per renderli permeabili e germinabili; d. jarovizzazione o conservazione del seme imbibito a T , 4-6°C per 2-4 settimane per rendere possibile o accelerare l esordio della fioritura in certe specie o varietà di piante; e. batterizzazione, trattamento delle sementi con apposito inoculo di batteri simbionti (es. Rhizobium, fissatori dell azoto atmosferico) che hanno un effetto benefico sulla crescita delle piante; f. prebagnatura o trattamento di idratazione per alcune ore e successiva disidratazione per indurre maggior vigore al seme e soprattutto alla pianta che ne deriva; g. osmostimolazione o imbibizione del seme, più spinta e controllata in presenza di una soluzione a forte pressione osmotica (es. PEG 6000), a temperature mediamente basse (10-15 °C) e durata variabile (2-30 gg) a seconda del seme, per accelerare e favorire la sua contemporaneità di germinazione; h. radiostimolazione dei semi con basse dosi di radiazioni ionizzanti (raggi g) con effetti, spesso però discordanti, di stimolazione della germinazione, sviluppo delle piantine e resa; i. pregerminazione completa dei semi, provocata in condizioni ottimali, e successiva semina nel terreno o in serra con semina di precisione in cassetta, in mezzo fluido (fluid drilling), incorporata in terriccio (plug-mix), per ottenere migliore emergenza e contemporaneità. C

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi