SEZIONE C

AVVICENDAMENTI E CONSOCIAZIONI FIG. 1.39 Rese in granella del frumento (cv. Argelato ) ottenute a Gandazzolo (BO) da un esperienza, iniziata nel 1967, in cui sono state messe a confronto diverse condizioni di concimazione azotata e di avvicendamento colturale. 8 5 rotazione ottennale: bietola, frumento, mais, frumento, medica, medica, medica, frumento; 4 5 rotazione quadriennale: bietola, frumento, mais, frumento; 1 5 monocoltura continua di frumento: G1 5 frumento in successione a bietola; G2 5 frumento in successione a mais; G3 5 frumento in successione a medicaio. Dati ottenuti nel quadriennio 1975-78 (elaborazione dei grafici su dati desunti dagli Annali del Consorzio della bonifica di secondo grado per il canale emilianoromagnolo). t/ha 6 6 8G3 8G3 8G1 4 8G2 4G2 8G2 4 4G1 8G1 4G1 2 Con irrigazione Senza irrigazione 0 80 160 240 0 0 80 Dosi di N (kg/ha) Resa in granella 160 Dosi di N (kg/ha) N 8 FIG. 1.40 Rese di granella di mais ottenute a Bologna in vari anni, con tre successioni colturali in normali condizioni di concimazione (Da: Giordani e Toderi, 1981, con aggiornamento dei dati al 1982). (N 5 rotazione novennale mais, frumento, mais, frumento, mais, frumento, medica, medica, medica; B 5 rotazione biennale mais, frumento; C 5 monocoltura continua di mais). C 1G 2 0 4G2 1G t/ha 12 C 4 12 N 8 B 4 0 72 1968 76 80 1982 Anni t/ha Senza intercalari Resa in granella 12 FIG. 1.41 Rese di granella ottenute a Gandazzolo, su terreno argilloso, mediamente nel periodo 1975-79, dalla monocoltura continua di mais e dai mais in successione a frumento con, o senza, erbaio intercalare estivo (elaborazione dei grafici su dati desunti dagli Annali del Consorzio di bonifica di secondo grado per il canale emiliano-romagnolo, per il periodo 1975-79). C 141 8 ura olt oc n Mo i alar terc in Con 4 0 0 120 240 Dosi di N 360 kg/ha 240

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi