SEZIONE C

a Colt. prec. e tipo di terreno 100 100 100 100 100 100 100 100 a i 95 96 90 98 95 95 95 90 90 95 100 100 96 90 85 90 80 75 90 85 a 85 87 70 80 80 i Bietola 95 90 90 95 90 90 100 100 100 100 100 95 100 95 100 95 100 95 100 100 100 100 95 90 85 96 85 90 85 80 95 80 95 85 90 88 85 90 90 95 93 90 Patata o Pomopeperone doro a i a i 95 95 90 90 95 a 90 90 85 90 90 i Pisello 60 65 60 90 95 85 80 95 95 90 76 95 90 85 95 100 90 95 80 85 95 90 90 95 95 90 95 95 100 90 95 90 90 95 100 100 90 100 95 85 100 95 70 90 85 90 85 80 95 100 100 100 90 100 95 95 80 90 90 90 95 90 85 90 95 90 85 95 90 85 100 100 95 95 75 70 100 100 100 95 90 85 70 60 100 95 100 95 90 85 60 50 100 95 100 100 100 100 100 100 80 70 70 65 60 95 95 90 85 80 100 100 100 80 100 95 95 90 90 90 85 96 100 100 85 95 90 85 95 90 80 80 95 95 100 100 100 100 100 100 90 95 85 100 95 100 95 90 95 95 100 95 100 95 90 100 95 95 90 95 90 96 90 90 100 100 100 100 100 100 100 95 95 90 100 95 100 95 96 90 100 95 100 100 100 100 100 100 100 100 95 100 95 95 100 95 95 100 95 100 95 85 85 98 96 96 96 96 Girasole 60 96 90 95 90 90 85 90 85 96 90 95 90 40 85 80 85 80 80 75 75 70 85 80 75 70 40 85 80 85 80 75 70 60 50 85 80 70 65 85 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 100 90 80 75 95 90 90 70 50 40 85 96 86 80 100 100 100 100 96 90 100 96 90 90 86 80 96 90 85 100 100 100 100 100 100 100 100 100 95 100 95 100 95 100 95 90 90 85 90 85 95 90 90 95 80 95 96 96 95 85 100 96 90 90 85 100 86 80 80 70 100 86 80 75 65 100 100 100 100 100 i a 100 100 100 i Frumento Fagiolo o orzo o soia a i a i a Mais 100 100 100 100 100 100 90 85 85 80 i Sorgo a Riso Valori espressi in percento delle rese massime ottenibili in ogni dato tipo di terreno, in assenza di irrigazione (a) e in irriguo (i). Stime eseguite con criteri empirici da Cavazza, Giardini, Lanzoni e Piolanti per il territorio servito dal canale emiliano-romagnolo. Medica dell anno precedente 70 50 Sorgo (t. medi o argillosi) 96 90 Mais: su t. sabbiosi o m. gran. 98 96 su t. limosi o argillosi 95 90 su t. idromorfi 90 85 Mais intercalare: su t. sabbiosi o m. gran. 98 95 su t. limosi o argillosi 92 88 su t. idromorfi 90 95 frumento o orzo 100 100 Fagiolo o soia: su t. sabbiosi o m. gran. 95 95 su t. limosi o argillosi 90 90 su t. idromorfi 85 85 Girasole: su t. sabbiosi o m. gran. 100 100 si t. limosi o argillosi 95 90 su t. idromorfi 90 85 Bietola: su t. sabbiosi o m. gran. 100 100 su t. limosi o argillosi 98 95 su t. idromorfi 95 90 patata 100 100 Pomodoro o peperone: su t. sabbiosi o m. gran. 100 100 su t. limosi o argillosi 98 95 su t. idromorfi 98 95 pisello 100 100 i Medica Influenza della precessione colturale sulla resa delle singole colture Coltura seguente TAB. 1.23 AVVICENDAMENTI E CONSOCIAZIONI C 145 C

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi