8.1.4 Avvicendamento libero e rotazione

AVVICENDAMENTI E CONSOCIAZIONI TAB. 1.30 A C 149 Influenza della vegetazione prativa sul tenore in carbonio organico del terreno Vecchio arativo Dopo 6 anni Vecchio pascolo Pascolo di recente impianto Arativo continuo 3 anni di arativo dopo 3 anni di pascolo 3 anni di arativo dopo 3 anni di erba medica Vecchio pascolo Dopo Dopo 12 anni 18 anni 1,68 1,42 1,62 1,56 2,14 1,31 1,43 1,33 2,67 1,58 1,61 1,53 Dopo 6 anni 3,22 3,02 2,74 2,80 2,75 Dopo Dopo 12 anni 18 anni 2,82 3,61 2,25 2,45 2,29 3,75 3,76 2,05 2,11 2,04 Rothamsted, 1952-1964. Percentuale di carbonio organico nei primi 30 cm (E.W. Russel, Il terreno e la pianta. Fondamenti di Agronomia . Ed. Ital. a cura di P. Paris, Edagricole, Bologna, 1982). N % nel terreno 0,20 FIG. 1.44 Andamento dell accumulo di azoto nello strato superficiale di terreno (22 cm) a Rothamsted, in seguito all appratimento di un vecchio terreno arativo (E.W. Russel, Il terreno e la pianta. Fondamenti di Agronomia . Ed. Ital. a cura di P. Paris, Edagricole, Bologna, 1982). 0,10 0 0 20 40 % Idrostabilità dei glomeruli 80 FIG. 1.45 Variazioni annue della stabilità all acqua dei grumi di un terreno di medio impasto, tendente all argilloso, interessato da vegetazioni pabulari di diversa età. Ogni punto rappresenta il valore medio di una determinazione primaverile e di una autunnale, effettuata sui grumi di 2 mm (E.W. Russel, Il terreno e la pianta. Fondamenti di Agronomia . Ed. Ital. a cura di P. Paris, Edagricole, Bologna, 1982). 100 150 200 Età della cotica in anni 60 Vecchio pascolo Prato avviato nel 1938 40 Prato avviato nel 1940 20 0 1944 46 48 Anni 50 1952 8.1.4 Avvicendamento libero e rotazione. Si ha la rotazione quando determinate colture si avvicendano nel tempo secondo un ordine stabilito, formando un ciclo chiuso, al termine del quale inizia un successivo ciclo identico al primo e così via nel tempo. C

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi