SEZIONE C

C 152 AGRONOMIA E TERRITORIO - TECNICHE AGRONOMICHE parte di esso (consociazione temporanea); il secondo è un caso particolare di successione colturale in cui due colture convivono per un periodo più o meno lungo sullo stesso terreno. La consociazione può avvenire tra piante erbacee o arboree oppure tra piante erbacee e arboree. Nella consociazione le piante che la costituiscono usufruiscono degli stessi interventi agronomici e fattori climatici e pedologici verso i quali possono entrare in competizione. Un caso particolare è la coltura promiscua in cui piante arboree disposte in filari (vite e/o altre specie) si alternano con campi destinati a coltura erbacea. In questo caso la specie o le specie arboree sono sottoposte a interventi agronomici diversi da quelli necessari per la coltura erbacea, per cui ognuna delle due colture conserva la propria individualità. Il rapporto tra l importanza delle due colture, definito dalla distanza tra i filari, che può ridursi fino ad escludere quella erbacea o aumentare fino a eliminare quella arborea, è dato dai fattori climatici, pedologici, agronomici, economici, sociali, strutturali che determinano la convenienza della coltivazione delle diverse specie. La consociazione raggruppa pertanto casi delle possibili successioni o concatenazioni nel tempo tra diverse colture aventi come estremi, da una parte colture ben separate nel tempo secondo successioni più o meno definite (rotazioni o avvicendamenti liberi), e dall altra la coesistenza permanente di più specie o varietà finalizzate all ottenimento di un solo prodotto (es. foraggio) e con situazioni intermedie prodotte dalla coesistenza di due o più specie che conservano la propria individualità colturale e produttiva (coltura promiscua) o solo quella produttiva (es. la vecchia consociazione tra mais e fagiolo). Nello spazio aziendale e nel tempo, per lo stesso terreno, possono coesistere la non consociazione (coltura pura) e la consociazione. Il risultato della consociazione può essere costituito da prodotti diversi, uno per ogni componente la consociazione (es. i prodotti di due colture orticole consociate oppure granella di mais e granella di fagiolo oppure prodotto della coltura arborea e prodotto della coltura erbacea nelle consociazioni tra specie arboree ed erbacee) oppure da un unico prodotto (es. il foraggio ottenuto da una formazione foraggera polifita). Il risultato della consociazione può però essere diverso da quello produttivo. Infatti gli obiettivi raggiungibili con la consociazione sono l aumento della quantità di prodotto, il miglioramento qualitativo del prodotto, la protezione di una coltura su un altra, l azione di sostegno di una specie su un altra e l ombreggiamento. L aumento della quantità di prodotto può essere determinato da: una migliore utilizzazione del terreno per il fatto che per un periodo più o meno lungo esso accoglie contemporaneamente più di una coltura; un migliore risultato produttivo per il valore globale dei prodotti dei componenti la consociazione superiore a quello medio ottenuto dalle stesse colture non consociate; una maggiore quantità di prodotto per effetto di uno dei componenti della consociazione sull altro o sugli altri (es. allegagione o maggiore allegagione di fiori in cv. di specie arboree consociandole con piante impollinatrici di altra cv.; maggiori rese di prodotto per la protezione di una coltura con piante consociate a essa, come piante per ombreggiare);

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi