9.2.3 Variazione della banca di semi nel tempo

CONTROLLO DELLE PIANTE INFESTANTI C 161 La banca di semi nel terreno può essere transitoria o permanente (Thompson e Grime, 1979), a seconda che le specie vegetali in essa contenute siano in grado di rimanere vitali nel terreno, grazie alla dormienza, per periodi di tempo inferiori o superiori a un anno. 9.2.3 Variazione della banca di semi nel tempo. Le variazioni annuali della banca semi contenuta nel terreno e quindi la persistenza delle malerbe dipendono dall equilibrio che si crea tra perdite e apporti di semi. Le perdite di semi sono legate alla mortalità in situ e alle emergenze; gli apporti sono invece legati, in piccola parte, alle concimazioni organiche e alle irrigazioni e, soprattutto, alla disseminazione da parte delle malerbe che raggiungono la maturazione e al trasporto degli stessi semi tramite il vento e gli uccelli. La quantità di semi prodotti dalle erbe infestanti dipende, a sua volta, dai fenomeni di competizione, predazione, parassitismo e dalle pratiche colturali adottate. A seconda dell andamento dell equilibrio tra perdite e apporti, la banca dei semi nel terreno può aumentare o diminuire di dimensioni da un anno all altro. In assenza di un efficace eliminazione delle malerbe, il contenuto di semi nel terreno tende a crescere a causa della elevata disseminazione, fino a raggiungere un livello massimo, oltre il quale rimane stazionario per la competizione che si crea tra le piante emerse che ne abbassa le capacità riproduttive. Se invece le malerbe vengono eliminate, almeno parzialmente, si avrà una diminuzione della banca dei semi del terreno, tanto maggiore quanto minori saranno gli apporti legati alla disseminazione. Le specie caratterizzate da semi poco persistenti nel terreno e che tendono a germinare poco dopo la disseminazione, possono avere un tasso annuale di decremento pari all 80%, mentre altre specie caratterizzate da una banca di semi persistente e da una percentuale di semi emersi molto bassa, possono avere un tasso annuale di decremento di circa il 40%. 9.2.4 Fattori che influenzano la germinazione dei semi Temperatura. Diverse sono le esigenze termiche delle differenti specie: vi sono malerbe, come Veronica hederifolia, con basse esigenze (2-5 °C), o come Amaranthus retroflexus, con alte esigenze (20-30 °C) di temperatura. La maggior parte dei semi germina meglio a temperature alternate anziché costanti. Umidità. Tutti i semi hanno necessità di imbibirsi di acqua per germinare, ma la forza di assorbimento è diversa da specie a specie ed è tanto più elevata quanto più la semente è secca. L alternanza di bassa e alta umidità riduce la dormienza di alcune specie. Luce. La luce influenza la germinazione dei semi attraverso il fotoperiodo, l intensità e la composizione spettrale. I semi di alcune specie quando sono stati sottoposti, durante la maturazione, a condizioni di giorno corto, hanno una germinabilità superiore a quella dei semi che si sono sviluppati in condizioni di giorno lungo. Le esigenze di luce diminuiscono con l età del seme, con la diminuzione della temperatura e della disponibilità di ossigeno. In linea generale, i semi delle piante infestanti hanno esigenze di luce inferiori a quelle delle piante coltivate, cosicché molte sono in grado di germinare anche in mezzo alle colture agrarie già sviluppate. La risposta delle erbe infestanti alla luce deve essere considerata un importante meccanismo per la sopravvivenza della specie; infatti i semi interrati non possono germinare se non vengono riportati alla superficie del terreno. C

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi