SEZIONE C

C 162 AGRONOMIA E TERRITORIO - TECNICHE AGRONOMICHE Aria nel terreno. La germinazione è un processo che richiede ossigeno, in quanto comporta la demolizione aerobica di materiali di riserva per ottenere energia. La quantità di ossigeno che penetra nel seme è in funzione della concentrazione esterna, della solubilità dell ossigeno in acqua e della permeabilità dei tegumenti del seme. La concentrazione in ossigeno all esterno del seme dipende dalle caratteristiche strutturali del terreno e del suo contenuto in umidità. La permeabilità all aria dei tegumenti del seme varia da specie a specie in funzione del grado di idratazione del seme: a mano a mano che questa aumenta, la permeabilità diminuisce perché gli spazi intercellulari che permettono il passaggio dei gas sono occupati dall acqua di imbibizione. Oltre al contenuto di ossigeno, riveste una certa importanza per la germinazione del seme il contenuto in CO2 del terreno; la CO2 infatti inibisce la germinazione dei semi. Altri fattori. Oltre a luce, temperatura, umidità e ossigeno del terreno, altri fattori possono influenzare la germinabilità dei semi. Un ruolo molto importante è svolto dalle fitotossine e dalle sostanze allelopatiche che, prodotte dal metabolismo delle piante, sia spontanee che coltivate, funzionano talvolta da veri e propri inibitori della germinazione. Al contrario, alcuni elementi nutritivi, e in particolare il potassio, stimolano la germinazione tanto che quest ultimo si utilizza, sotto forma di nitrato, per determinare la quantità di semi germinabili presenti in un terreno. Altri composti, quali le gibberelline, favoriscono la germinazione dei semi. Da quanto detto finora risulta chiaro che tutti gli interventi colturali, e in particolare le lavorazioni, l avvicendamento e l irrigazione, influenzano in modo diverso la vitalità dei semi delle piante spontanee, la loro germinazione e l emergenza. All interno della stessa specie si possono avere variazioni legate alla profondità di interramento, all età del seme e alla modalità delle lavorazioni eseguite. Come è logico, i tassi di emergenza sono più elevati per i semi presenti nello strato più superficiale di terreno, da cui proviene la maggior parte delle plantule di malerbe, mentre i semi che rimangono sulla superficie del terreno, senza essere interrati, sono maggiormente soggetti alla predazione e alla mortalità in situ e quindi presentano tassi di emergenza più bassi. In generale la profondità massima di interramento che permette l emergenza è legata come già accennato, alla grandezza del seme e di conseguenza alla capacità di allungamento dell epicotile. L età media dei semi influenza il tasso di emergenza; l invecchiamento può determinare una diminuzione delle riserve nutritive e un incremento della dormienza riducendo la vitalità del seme. L influenza delle lavorazioni del terreno sulla percentuale di emergenza cambia a seconda delle specie di malerbe presenti: le specie con semi persistenti a lungo nel terreno presentano, generalmente, tassi di emergenza su terreno arato (Debaeke, 1987) superiori rispetto a quelli su terreno sodo o lavorato superficialmente. Ciò dipende dal fatto che il rovesciamento del terreno provoca l interramento dei semi creando condizioni favorevoli alla loro conservazione e al superamento della dormienza; contemporaneamente altri semi vengono riportati in superficie, dove trovano condizioni favorevoli alla germinazione. Viceversa, i semi con bassa persistenza nel terreno (es. Sonchus spp. e Senecio spp.) subiscono una diminuzione della loro vitalità in seguito all interramento dovuto all aratura. I loro tassi di emergenza sono pertanto superiori su terreno sodo o in caso di lavorazioni che non comportano il rovesciamento del terreno.

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi