9.8 Lotta integrata alle piante infestanti

C 176 AGRONOMIA E TERRITORIO - TECNICHE AGRONOMICHE 9.8 Lotta integrata alle piante infestanti La lotta integrata alle piante infestanti consiste in una serie di scelte tecniche che hanno come obiettivo non la loro semplice eliminazione, ma un razionale compromesso tra le esigenze tecnologiche (efficacia, selettività), economiche (bassi costi), ambientali (riduzione o assenza di fenomeni di inquinamento attribuibili ai prodotti chimici) ed ecologiche (stabilità delle comunità vegetali presenti nelle piante coltivate). La gestione integrata delle piante infestanti può essere così sintetizzata: a. gestione agronomica mediante: 1. pratiche preventive; 2. avvicendamento colturale; 3. scelte di tecnica colturale che aumentino la competitività delle piante coltivate verso quelle infestanti; b. applicazione dei mezzi alternativi al diserbo chimico e loro integrazione; c. razionalizzazione dell impiego degli erbicidi: 1. scelta delle molecole in funzione della flora presente; 2. riduzione della dose d impiego (trattamenti precoci, uso di additivi, ecc.); 3. distribuzione regolare dei prodotti. 9.9 Soglia d intervento e aspetti specifici per l utilizzo di erbicidi. Eseguire un controllo razionale delle piante infestanti significa intervenire solo quando è effettivamente necessario, nei modi e nei tempi opportuni; in altri termini ciò comporta due scelte fondamentali: la valutazione dell opportunità dell intervento e la scelta del momento adatto. Per poter gestire queste due decisioni è necessario definire la soglia d infestazione e il periodo critico. La soglia economica ottimale d intervento è la densità al di sopra della quale le infestanti dovrebbero essere eliminate ottenendo benefici economici non solo nell anno in corso, ma anche nei successivi. Occorre considerare che le eventuali malerbe non controllate, disseminando, incrementano il contenuto di semi del terreno che è il serbatoio delle infestazioni future. 9.9.1 Periodo critico della coltura. A parità di densità, le piante infestanti provocano un danno produttivo diverso in funzione del periodo di tempo in cui convivono con la coltura. Per questo motivo è importante scegliere il momento opportuno per eliminare le malerbe (durante il ciclo della coltura). In genere si può affermare che qualunque coltura, in rapporto alle proprie caratteristiche ecofisiologiche, presenta un periodo in cui è particolarmente sensibile alla competizione delle piante infestanti. Per ogni pianta infestante o, meglio, per ogni associazione vegetale, conoscere il periodo di maggiore dannosità per la coltura è di estremo interesse per un tempestivo intervento di lotta. 9.9.2 Possibilità di ridurre le dosi d impiego degli erbicidi Trattamenti localizzati e frazionati. La dose consigliata, in alcuni casi, può essere abbassata adottando alcuni accorgimenti.

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi