1.3.1 Organismi di controllo

PRODUZIONI BIOLOGICHE E INTEGRATE C 203 1.3.1 Organismi di controllo. Gli organismi di controllo verificano che il metodo e la produzione, siano conformi a quanto dispone il reg. CEE 2092/91 e successive modifiche e aggiornamenti. Negli articoli 8, 9 e 10 di tale regolamento vengono definite le caratteristiche di tali organismi certificatori e le modalità della certificazione, con la relativa documentazione che gli stessi devono adottare. L autocertificazione è vietata e la truffa e l improvvisazione sono rese perseguibili penalmente in un settore prima molto esposto a questi rischi. Tutti i prodotti biologici immessi sul mercato sono contrassegnati da un apposito codice di riconoscimento, tramite il quale è possibile risalire all azienda produttrice e di trasformazione e all organismo che ha effettuato i controlli. Sulle etichette dei prodotti provenienti da coltivazioni di agricoltura biologica deve comparire il marchio o il nome di uno degli organismi di controllo. 1.3.2 Principi dell agricoltura biologica. I principi sui quali si fonda, cresce e si sviluppa la produzione biologica esprimono il contributo che questa può apportare al pianeta e indicano il modo in cui l uomo si deve occupare della terra, dell acqua, delle piante e degli animali per produrre, preparare e distribuire cibo e altri beni. Sono quattro e vanno usati nella loro globalità: principio della salute, principio dell ecologia, principio di equità, principio di prevenzione. Principio della salute. L Agricoltura Biologica dovrà sostenere e favorire il benessere del suolo, delle piante, degli animali, degli esseri umani e del Pianeta, come un insieme unico e indivisibile . Questo principio sottolinea che il benessere degli individui e delle comunità non può essere separato dal benessere degli ecosistemi (un suolo sano produce cibi sani, che favoriscono il benessere degli animali e delle persone). La salute è intesa non semplicemente come assenza di malattie, ma come mantenimento di un benessere fisico, mentale, sociale e ambientale, in grado di riguardare la totalità e l integrità dei sistemi viventi. Il ruolo dell agricoltura biologica è di produrre alimenti di elevata qualità, che siano nutrienti e contribuiscano alla prevenzione delle malattie e alla salvaguardia della salute. Per questo motivo deve evitare l uso di fertilizzanti, fitofarmaci, medicine veterinarie e additivi alimentari che possano avere effetti dannosi sulla salute. Principio dell ecologia. L Agricoltura Biologica dovrà essere basata su sistemi e cicli ecologici viventi, lavorare con essi, imitarli e aiutarli a mantenersi . Questo principio dichiara che la produzione deve essere basata su processi ecologici e sul riciclo. I sistemi colturali, pastorali e di raccolta spontanea si devono adattare ai cicli e agli equilibri ecologici che, pur essendo universali, si manifestano in modo specifico per ogni luogo. La gestione biologica dovrà, perciò, essere adattata alle condizioni, all ecologia, alla cultura e alle dimensioni locali. L uso dei fattori produttivi va ridotto tramite la riutilizzazione, il riciclo di materiali e la gestione efficiente di energia per conseguire un equilibrio ecologico attraverso la concezione di sistemi agricoli, l insediamento di habitat e il mantenimento della biodiversità genetica e agricola. Coloro che producono, trasformano, commerciano e consumano prodotti biologici dovranno agire a beneficio dell ambiente comune, incluso il paesaggio, il clima, l habitat, la biodiversità, l aria e l acqua. C

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi