1.4 Tecniche di coltivazione biologica

C 204 AGRONOMIA E TERRITORIO - TECNOLOGIE PER L AGROAMBIENTE Principio dell equità. L Agricoltura Biologica dovrà costruire relazioni che assicuri- no equità rispetto all ambiente comune e alle opportunità di vita . Questo principio indica che l agricoltura biologica dovrà assicurare una buona qualità di vita a tutti coloro che ne sono coinvolti (agricoltori, lavoratori, trasformatori, distributori, commercianti e consumatori) e contribuire alla riduzione della povertà. Le risorse naturali e ambientali usate per la produzione e il consumo dovranno essere gestite in modo socialmente ed ecologicamente giusto e in considerazione del rispetto per le generazioni future. L equità richiede che i sistemi di produzione, di distribuzione e di mercato siano trasparenti, giusti e tengano in conto i reali costi ambientali e sociali. Principio della precauzione. L Agricoltura Biologica dovrà essere gestita in modo prudente e responsabile, al fine di proteggere la salute e il benessere delle generazioni presenti e future, nonché l ambiente . Questo principio sottolinea che la precauzione e la responsabilità sono i concetti chiave nelle scelte di gestione, di sviluppo e di tecnologie in agricoltura biologica. La scienza consente di assicurare che l agricoltura biologica sia sana, senza rischi ed ecologica, ma da sola non è sufficiente e ad essa si affiancano l esperienza pratica, la saggezza e le conoscenze tradizionali e indigene accumulate nel tempo. L agricoltura biologica dovrà prevenire rischi maggiori tramite l adozione di tecnologie appropriate e il rifiuto di tecnologie imprevedibili, come l ingegneria genetica. Le decisioni dovranno riflettere i valori e le necessità di tutti coloro che potrebbero esserne coinvolti, attraverso processi trasparenti e partecipativi. 1.4 Tecniche di coltivazione biologica. Le tecniche di produzione sono regolamentate da Norme di produzione (artt. 6 e 7 del reg. CE 2092/91 e successive modifiche e aggiornamenti). A livello aziendale devono essere applicate per almeno due anni prima della semina oppure tre anni nel caso di colture perenni diverse dai prati. Sono corredate di allegati dove vengono definite le norme per il mantenimento o l aumento della fertilità del suolo e l insieme delle misure agronomiche ammesse nella lotta contro i parassiti. Altri allegati contengono specifici approfondimenti (es. sui prodotti ammessi per la trasformazione, gli additivi, ecc.). Il ricorso a tecniche di coltivazione biologiche ricostruisce l equilibrio nelle aziende agricole attraverso: la rotazione delle colture: non coltivando consecutivamente sullo stesso terreno la stessa pianta, da un lato si ostacola l ambientarsi dei parassiti e dall altro si sfruttano in modo più razionale e meno intensivo le sostanze nutrienti del terreno; la coltivazione di piante biocide che ostacolano lo sviluppo di organismi dannosi, rappresentate dal rafano oleifero (Raphanus sativus var. oleifera) e senape bruna (Brassica juncea) che riducono la popolazione di nematodi cisticoli; la piantumazione di siepi e alberi che, oltre a ricreare il paesaggio, danno ospitalità ai nemici naturali dei fitofagi e fungono da barriera fisica a possibili inquinamenti esterni; la consociazione, cioè coltivando in parallelo piante sgradite l una ai parassiti dell altra; la fertilizzazione con sostanze naturali come il letame opportunamente compostato e altre sostanze organiche compostate (sfalci, ecc.) e sovesci, cioè incorporazioni nel terreno di piante appositamente seminate, come trifoglio o senape. Per correggere struttura e caratteristiche chimiche del terreno si usano farina di roccia o minerali naturali.

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi