2.1.1 Glossario

C 208 AGRONOMIA E TERRITORIO - TECNOLOGIE PER L AGROAMBIENTE verde condominiale, giardini privati, verde di quartiere (in alcuni casi verde di risulta nella trama del costruito); verde stradale, che comprende aiuole spartitraffico, aiuole di piazze e parcheggi. 2. Verde funzionale: aree verdi associate a strutture che svolgono specifiche funzioni per la cittadinanza, quali orti urbani, verde cimiteriale, verde sanitario, verde sportivo, verde scolastico e verde istituzionale. 3. Habitat semi-naturali: aree rurali inglobate dalla progressiva crescita radiale delle città, ma anche aree colonizzate da vegetazione spontanea in seguito ad abbandono o degrado, e aree in cui sono stati avviati programmi di creazione di habitat su siti derelitti e di forestazione urbana. Vengono ulteriormente suddivise in funzione del tipo di habitat in zone umide, zone boscate, zone a prato, zone ruderali a colonizzazione spontanea. 4. Verde lineare: verde associato a elementi lineari del paesaggio quali strade e autostrade, piste ciclabili, percorsi pedonali, ferrovie; sponde di fiumi e canali. Il verde lineare potrebbe essere incluso in alcune categorie precedenti, quali habitat seminaturali o verde funzionale (con funzione di trasporto) ma, dato il peculiare carattere di linearità, viene considerato a parte, così da mettere in evidenza la sua funzione di connettività tra spazi urbani e il suo eventuale ruolo di rete di corridoi ecologici. Un altro modello di classificazione del verde urbano utile per la pianificazione e gestione in ambito pubblico è quello basato sulla tipologia di specie vegetali presenti in una data area verde, piuttosto che sulla funzione dell area verde; il verde urbano viene così distinto in verde verticale (alberature) e verde orizzontale (tappeti erbosi e aiuole). Ciascuna delle due categorie di verde può poi gerarchicamente contenere le tipologie funzionali già considerate (verde di arredo, verde funzionale, ecc.). 2.1.1 Glossario aiuola. Porzione di giardino opportunamente delimitata e destinata alla coltivazione di specie da fiore, annuali o perenni. siepe. Struttura lineare costituita da alberi e/o arbusti che può avere diverse funzioni (recinzione, chiusura di spazi, barriera anti-rumore e frangivento, habitat per la fauna). Può essere formale (mantenuta in forma geometrica con la potatura) o informale/libera (le specie vengono lasciate al loro portamento naturale). bordura all inglese (english border). Aiuola in genere stretta e lunga in cui gruppi monospecifici di piante perenni vengono accostati secondo schemi compositivi basati su periodo di fioritura, colore dei fiori, dimensioni della pianta (larghezza e altezza), così da ottenere un piacevole effetto pittorico in tutte le stagioni. bordura mista (mixed border). Simile alla bordura all inglese, ma con l aggiunta di specie arbustive che danno struttura alla composizione dell aiuola e forniscono elementi di interesse in tutte le stagioni, specie bulbose e annuali. parterre. Insieme di aiuole per le piante (quasi mai da fiore) e vialetti in ghiaia disegnati secondo schemi geometrici di simmetria, contornati da basse siepi formali. hortus conclusus. Tipologia di giardino medievale chiuso all interno delle mura dei monasteri e destinato alla coltivazione di piante medicinali e commestibili. 2.2 Il concetto di verde in ambito pubblico e privato. Nella storia il concetto di verde ha subito un evoluzione che è andata di pari passo con l evoluzione della società e dei suoi ideali; si sono così generati alcuni stili di giardino considerati esemplari ancora oggi (Tab. 2.1).

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi