2.3.4 Progettazione nel settore pubblico

PROGETTAZIONE E GESTIONE DEL VERDE C 213 in percentuale sull importo complessivo delle opere, in base alle aliquote delle tabelle di riferimento degli Ordini professionali; a vacazione, in base al tempo impiegato (ore o giornate), metodo utilizzato per lo più per sopralluoghi e consulenze, ma raramente per l intero processo di progettazione. Le voci di costo che di norma rientrano nel preventivo di spesa per la realizzazione di un area verde privata sono: opere di preparazione del terreno (rimozione di materiali di cantiere, estirpazione e abbattimento della vegetazione pre-esistente, diserbo e pulizia); opere di movimento terra (asporto o apporto di sabbia, ghiaia, terreno agrario, e livellamento del terreno); opere edili (realizzazione di piccoli manufatti quali muretti, fioriere, cisterne, sedute); opere di drenaggio (in casi particolari quali vasche, laghetti o siti con terreno asfittico); opere a verde (piantagioni e trapianti, legature, potature, apporti di fertilizzante, semina del tappeto erboso); impianti (elettrici per l illuminazione esterna, di irrigazione, per piscine, antincendio, antifurto); arredi (sedie, tavoli, vasi, ciotole, tende, sculture, meridiane). Un preventivo di spesa emerge dalle voci di costo che si presentano caso per caso con i loro prezzi di mercato e dal computo metrico delle diverse componenti del giardino (superficie a prato, metri lineari di siepe, ecc.) che si ricava dalla misurazione delle tavole. Rispetto alla progettazione in ambito pubblico, non è necessario un vero e proprio computo metrico-estimativo; inoltre sono possibili revisioni al variare delle condizioni di cantiere (es. cambi di fornitore o di ditta realizzatrice di parte o di tutte le opere, realizzazione del giardino in più fasi dilazionate nel tempo, modifiche alle specie vegetali scelte in funzione delle disponibilità di vivaio o di esigenze inizialmente inespresse da parte del committente). Il preventivo di spesa va in ogni caso redatto con la massima diligenza per assicurare al committente le migliori condizioni di mercato del periodo. Il preventivo dei costi dipende dalla scelta chiave, in merito alle specie arboree e arbustive, tra piante di pronto-effetto e piante giovani a cui si dà il tempo di crescere. Partendo da dimensioni/età significative (di pronto-effetto) degli individui, il progettista ottiene più velocemente l effetto estetico finale desiderato, ma i costi di fornitura sono maggiori, in particolare se si ricorre a esemplari , piante notevoli per portamento, dimensione ed età, che hanno costi di vivaio elevati. Viceversa, ricorrendo a piante giovani, i costi e lo shock da trapianto saranno minori ma, prima di vedere concretizzato il progetto, bisognerà attendere alcuni anni, durante i quali tra le piante messe a dimora saranno visibili degli spazi vuoti. Uno schema ipotetico dei costi è riportato in Tabella 2.2. 2.3.4 Progettazione nel settore pubblico. La progettazione delle aree verdi in ambito pubblico è sottoposta alla legge quadro sui lavori pubblici n. 109/1994, e successive modifiche e integrazioni (l. 216/95, l. 415/98, d.lgs. 267/2000, l. 388/2000), e al suo regolamento attuativo d.Pres. n. 554/1999. C

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi