SEZIONE C

PROGETTAZIONE E GESTIONE DEL VERDE C 215 In particolare tale regolamento prescrive tre livelli di definizione del progetto: preliminare, definitivo ed esecutivo. Viene definito un responsabile del procedimento che cura la redazione di un documento preliminare all avvio della progettazione, nel quale è riportata l indicazione di elementi di base tra i quali gli obiettivi generali da perseguire e le strategie per raggiungerli, le esigenze e bisogni da soddisfare, le regole e norme tecniche da rispettare, i vincoli di legge relativi al contesto in cui l intervento è previsto, le funzioni che dovrà svolgere l intervento. Progetto esecutivo. Costituisce la ingegnerizzazione di tutte le lavorazioni e, pertanto, definisce compiutamente e in ogni particolare architettonico, strutturale e impiantistico, l intervento da realizzare. Restano esclusi soltanto i piani operativi di cantiere, i piani di approvvigionamenti, nonché i calcoli e i grafici relativi alle opere provvisionali. Il progetto è redatto nel pieno rispetto del progetto definitivo, nonché delle prescrizioni dettate in sede di rilascio della concessione edilizia, di accertamento di conformità urbanistica o di conferenza di servizi o di pronuncia di compatibilità ambientale ovvero il provvedimento di esclusione delle procedure, ove previsti. Il progetto esecutivo è composto dai seguenti documenti: a. relazione generale; b. relazioni specialistiche; c. elaborati grafici, comprensivi anche di quelli delle strutture, degli impianti e di ripristino e miglioramento ambientale; d. calcoli esecutivi delle strutture e degli impianti; e. piani di manutenzione dell opera e delle sue parti; f. piani di sicurezza e di coordinamento; g. computo metrico-estimativo definitivo e quadro economico; h. cronoprogramma; i. elenco dei prezzi unitari ed eventuali analisi; l. quadro dell incidenza percentuale della quantità di manodopera per le diverse categorie di cui si compone l opera o il lavoro; m. schema di contratto e capitolato speciale di appalto. Regolamenti del verde pubblico. Il progettista chiamato a intervenire in ambito pubblico deve accertarsi dell eventuale esistenza di un Regolamento comunale del verde, uno strumento normativo di cui ogni Amministrazione comunale ha facoltà di dotarsi per tutelare e promuovere il patrimonio verde delle città, rendere più efficiente e razionale la gestione del verde esistente e dare indicazioni sulle modalità più idonee per gli interventi futuri, salvaguardare la biodiversità urbana, aumentare la consapevolezza e la partecipazione dei cittadini in merito alla gestione del patrimonio verde della loro città. Nel Regolamento del verde di un Comune sono contenute prescrizioni sugli abbattimenti, le potature, le distanze dalle utenze aeree e sotterranee, la difesa della piante in aree di cantiere, la difesa fitosanitaria e così via. In molti casi, prescrizioni obbligatorie vengono date anche per il verde privato, per esempio in merito alla progettazione di aree verdi per nuovi interventi edilizi e alla salvaguardia di esemplari arborei di dimensione significativa all interno dei giardini. In mancanza di specifiche indicazioni di Piani Urbanistici, Regolamento Edilizio e Piani del traffico, le distanze degli alberi da confini e strade sono normate rispettivamente dal Codice Civile (art. 892) e dal Nuovo Codice della Strada (d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 e successive modificazioni, reg. di esecuzione d.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495 e successive modificazioni). C

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi