2.4.3 Caratteristiche del materiale vegetale

PROGETTAZIONE E GESTIONE DEL VERDE C 217 Funzioni ecologico-ambientali Funzione estetica (ornamentale) Funzioni psicologiche e sociali Verde urbano C Funzioni didattico-ricreative FIG. 2.7 Funzioni del verde urbano. Vi sono inoltre funzioni di tipo estetico-architettonico (arredo urbano, copertura di viste indesiderate), funzioni sociali e terapeutiche (benessere psico-fisico delle persone, aggregazione sociale), culturali e didattiche (orti botanici), protettive del suolo (controllo dell erosione), ricreative (aree gioco per i bambini e di svago per tutte le categorie di utenza) (Fig. 2.7). 2.4.3 Caratteristiche del materiale vegetale Fattori ambientali clima e microclima. I parametri climatici di maggiore importanza per lo sviluppo delle piante sono la temperatura e le precipitazioni, i cui valori medi, minimi e massimi per una certa zona climatica nei diversi mesi dell anno sono reperibili sotto forma di diagramma climatico o climogramma di Walter e Lieth (Fig. 2.8). Oltre al clima complessivo di una zona geografica, è fondamentale conoscere il microclima del sito oggetto di progettazione, ovvero l insieme delle condizioni locali di temperatura, esposizione, umidità e ventosità. Il progettista deve considerare questi fattori non soltanto in sede di scelta delle specie vegetali, ma anche per il posizionamento di manufatti e aree destinate a specifiche funzioni (es. piscina). insolazione e temperatura. Il corso del sole durante una giornata e nei vari mesi dell anno determina nel progetto zone meglio esposte e zone in ombra. 41,6 Borgo San Lorenzo 193 m 13,6 1078 Precipitazioni Temperatura 32,3 21,1 212 Mesi Precipitazioni FIG. 2.8 Climogramma di Walter e Lieth. Temperature

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi