3.2.3 Semina e piantamento

C 242 AGRONOMIA E TERRITORIO - TECNOLOGIE PER L AGROAMBIENTE Nella progettazione dell impianto irriguo occorre considerare la topografia del sito, la capacità di infiltrazione dell acqua nel terreno da irrigare e la direzione dei venti dominanti. Lo scavo per il posizionamento delle tubazioni segue immediatamente la posa del sistema di drenaggio, quando necessario, e deve rimuovere la minore quantità possibile di terreno. Anche la valutazione delle acque, come quella di ogni altro input che venga immesso nel sistema colturale, deve partire dalla considerazione che il tappeto erboso è spesso oggetto di attività dell uomo o di animali alle quali non deve arrecare inconvenienti: è pratica corrente quella di sottoporre ad analisi le acque usate per l irrigazione sia dal punto di vista chimico-fisico sia da quello microbiologico; la frequenza degli accertamenti analitici deve essere tanto più elevata quanto più il corpo idrico è esposto a contatti con l ambiente esterno. 3.2.3 Semina e piantamento. Le componenti grossolane della tessitura (scheletro) devono essere eliminate, prima dell impianto, dallo strato superficiale del terreno con macchine spietratrici o frantumatrici. Il terreno per la semina, o il piantamento, deve essere ben affinato, ma non eccessivamente soffice per evitare che i semi di piccole dimensioni vadano troppo in profondità o che la zolla non aderisca bene al terreno sottostante; se il terreno è troppo soffice, una rullatura prima della semina può ristabilirne la continuità capillare con le parti profonde conferendo a esso consistenza uniforme in modo da poter regolare l interramento del seme. Il rinettamento dalle infestanti presenti, la geodisinfezione sia per le crittogame sia per gli insetti dannosi sono pratiche da effettuarsi in funzione dei danni realmente previsti e compatibilmente con la situazione ambientale. Un intervento preventivo contro la diffusione delle infestanti può essere messo in atto adottando la tecnica della falsa semina. Un altra tecnica che consente anche di ridurre la carica di agenti patogeni e di insetti nel terreno, valida però per aree limitate quali i giardini familiari, le aiuole decorative, le piazzuole di partenza (tee) e di arrivo (green) nel gioco del golf, è quella di procedere alla solarizzazione del terreno accuratamente preparato. Quando il terreno è pronto, il seme va distribuito in superficie (interrandolo con una leggera rastrellatura di 1 cm) e fatto aderire bene al terreno con una successiva rullatura oppure seminato con macchine apposite che eseguono, in una sola passata, le operazioni indicate. Deve essere impiegato seme sano, privo di odori sgradevoli e di semi estranei, di cui sia noto l anno di produzione e non più vecchio di un anno rispetto alla data dell analisi della germinabilità, di cultivar nota e certificata, almeno nella nazione di produzione. buona pratica suddividere la quantità di seme predisposta in due parti e utilizzarla per due passate perpendicolari fra loro. La densità colturale di un tappeto erboso è molto elevata anche rispetto a una coltura prativa (.10.000 piante/m2) e per raggiungere questo risultato le dosi unitarie di seme sono cospicue e sono determinate dalle dimensioni e dal peso del seme, dal portamento e dal modo di diffondersi della specie e dalla sua aggressività. Per la semina in terreni difficili come quelli in pendio, grossolani o privi di sostanza organica, sono in genere necessari interventi agronomici straordinari, che hanno lo scopo di creare condizioni idriche e di stabilità del terreno che consentano all erba di sviluppare adeguatamente l apparato radicale anche in un mezzo ostile raggiungendo almeno lo stadio di accestimento. Per consentire uno stabile e adeguato sviluppo delle radici occorrerà modificare la tessitura e la struttura del terreno apportando come

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi