SEZIONE C

INERBIMENTI TECNICI C 243 ammendanti le frazioni deficitarie, che nei terreni detritici sono in genere quelle più fini, o arricchendo il terreno di sostanza organica; nei due casi occorre utilizzare quantitativi dell ordine di decine di t/ha di materiale per ottenere modificazioni concrete. Il seme e i miscugli. In genere il seme di minor costo e di maggiore disponibilità sul mercato è quello selezionato per la produzione foraggera, mentre le nuove selezioni per tappeto erboso hanno semi di dimensioni ridotte e infiorescenze poco produttive, per cui il costo di produzione si eleva anche di 3-5 volte rispetto a quello per la foraggicoltura. L impiego di sementi di cv. selezionate per i diversi scopi del tappeto erboso è, comunque, sempre conveniente se valutato nel tempo (durata del cotico) e dal punto di vista funzionale (rapida e omogenea copertura del suolo, contenimento delle infestanti, colore, sviluppo ridotto, ecc.). A meno che non sia destinato a utilizzazioni particolari, il tappeto erboso è composto dall associazione di più specie (miscuglio) e da più cv. nell ambito delle specie scelte (blend ). Nel formare il miscuglio desiderato occorre tenere conto del numero di piante di ciascuna specie che si vogliono consociare nel tappeto erboso; a tale scopo è di rilevante importanza conoscere il peso della cariosside nuda o vestita o il numero di semi per unità di peso (Tab. 2.12) e la competitività della specie, sia all insediamento sia nel successivo sviluppo del cotico erboso. Le specie a lento insediamento e poco competitive saranno favorite da un elevata presenza percentuale nel miscuglio e da una ridotta dose di seme alla semina (,15 g/m2). Le specie a rapido insediamento e aggressive saranno favorite se, alla semina, verrà usata un elevata dose di seme (.30 g/m2), anche se il loro contenuto percentuale nel miscuglio è basso. L epoca di semina più adatta per un tappeto erboso corrisponde, in ogni zona, a quella che consente il miglior sviluppo delle colture di graminacee foraggere, in genere alla fine dell estate per le microterme e a fine primavera inizio estate per le macroterme. Per le microterme la disponibilità dell irrigazione e, per aree non eccessivamente estese, di mezzi di copertura particolari ( tessutonontessuto , fogli di plastica microforati, tessuti a maglia elastica di colore scuro, ecc.) consente di seminare durante tutto l anno, escludendo solo i periodi di gelo prolungato e di copertura nevosa o con temperature molto alte. Alla semina occorre fare seguire irrigazioni leggere e frequenti per tenere inumidito lo strato superficiale del terreno; durante la stagione secca, o nelle regioni aride, gli interventi possono essere anche ripetuti nel corso della giornata. Occorre prestare attenzione soprattutto alle prime due settimane di vita della coltura o almeno fino a che questa non raggiunge lo stadio di 2-3 foglie; in seguito, la frequenza di intervento può essere rallentata e, a un mese dalla semina, l irrigazione deve assumere il ritmo necessario a una coltura affermata. Se le superfici sono ampie e non tutte percorribili con le macchine, l idrosemina, cioè la semina a distanza di seme veicolato da un getto d acqua in pressione con aggiunta di fertilizzanti e fissatori, consente di ottenere buone coperture erbose realizzabili altrimenti con grande dispendio di lavoro umano. Il piantamento. Il piantamento dell erba utilizzando zolle inerbite, ciuffi o propaguli (cespi, rizomi o stoloni frammentati) richiede la stessa tecnica della semina nella preparazione del terreno. Occorre prestare particolare attenzione che il terreno su cui sono coltivate le zolle abbia caratteristiche granulometriche simili a quelle del terreno su cui verranno messe a dimora. C

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi