3.3.2 Fertilizzazione

C 246 AGRONOMIA E TERRITORIO - TECNOLOGIE PER L AGROAMBIENTE L altezza di taglio può subire variazioni dettate dalle condizioni stagionali: nel periodo invernale può ridursi per favorire la penetrazione della luce, se la temperatura consente anche un limitato sviluppo delle piante; nel periodo estivo, per le microterme, conviene che sia maggiore del consueto nei periodi più caldi per proteggere i punti di germogliazione della pianta e limitare lo stress idrico e termico. Comunque il taglio va effettuato quando l altezza dell erba supera quella di mantenimento di 1/3. Gli interventi saranno più frequenti in primavera per le microterme e in piena estate per le macroterme. Nell ambito della giornata il momento favorevole al taglio si riscontra quando c è calma di vento e l erba è asciutta. Per evitare che le piante si adattino a interventi effettuati avanzando con la falciatrice sempre nella stessa direzione, allungando steli o stoloni nel senso dell avanzamento reiterato, occorre modificare l itinerario del taglio percorrendo la stessa superficie in direzioni differenti a ogni taglio. 3.3.2 Fertilizzazione. Solo all impianto è possibile effettuare una concimazione di arricchimento con sostanza organica grossolana, interrando tempestivamente i prodotti con la lavorazione principale: un buon risultato consiste nel portare il contenuto di s.o. al 4-5% in peso del terreno. Durante l utilizzazione sono possibili solo concimazioni in copertura e gli apporti di sostanza organica devono essere effettuati con materiale sminuzzato e con prudenza per non intasare la porosità del terreno. Sempre all impianto la concimazione minerale deve prevedere, a seconda dei risultati delle analisi chimiche del terreno, apporti di anidride fosforica e, se carente, di ossido di potassio da interrarsi almeno nei primi 20 cm. I contenuti ottimali del substrato dovrebbero essere di 100-200 ppm di P2O5, 150-300 ppm di K2O e 110-150 ppm di MgO. Le analisi devono verificare anche la presenza in quantità sufficiente di altri macroelementi (come S, Mg, Ca) e di microelementi come (Fe, Mn, Zn, Cu, Mo, B e Cl). Tutti i concimi minerali e quelli organo-minerali, sia semplici che complessi, sia solidi che liquidi, usati nell attività agricola, sono utilizzabili per la coltivazione dei tappeti erbosi; sono di solito da preferire quelli contenenti anche zolfo e ferro, per il loro benefico effetto cromatico. L apporto di fertilizzanti nel periodo che segue l affermazione del tappeto erboso deve seguire l intensità di crescita dell erba per l azoto e prevenire eventuali momenti di stress, in particolare quelli da freddo, con le somministrazioni di potassio. Per l intera annata il fabbisogno di azoto può essere valutato da 16 a 40 g/m2 a seconda dell intensità di taglio e d impiego; quello di fosforo (P2O5) da 4 a 10 g/m2 e di potassio (K2O) da 8 a 20 g/m2. I tappeti erbosi domestici sono i meno esigenti; le esigenze salgono per quelli da scenario, o rappresentanza, per quelli ricreazionali fino a quelli sportivi per sport da grande attrazione. Il fosforo ha un apprezzabile mobilità solo nei terreni sabbiosi e va somministrato alla fine dell autunno quando non sia sufficiente quello somministrato all impianto. Il potassio deve essere somministrato nella stessa epoca, ma una parte (40%) può essere distribuita a fine inverno. Per le specie microterme è necessario sospendere le somministrazioni d azoto nel periodo più caldo e in autunno-inverno; le macroterme richiedono alimentazione azotata da quando la temperatura supera i minimi termici fino a 4-6 settimane prima di freddi che prevedibilmente ne arresteranno la vegetazione.

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi