SEZIONE C

In post-emergenza su tappeti erbosi stabilizzati In pre-semina o in applicazioni localizzate con distributori schermati In pre-semina o in applic. localizzate con distributori schermati In post-emergenza In pre-emergenza delle infestanti su tappeti erbosi stabilizzati In post-emergenza In post-emergenza Fenoxaprop-p-etile Gliphosate Glufosinate ammonio Isoxaben Mecoprop Quinclorac Ioxinil In post-emergenza 2,4 D Dicamba In pre-emergenza delle infestanti su tappeti erbosi stabilizzati In pre-emergenza delle infestanti su tappeti erbosi stabilizzati In post-emergenza Momento di utilizzo Da 2.500 a 3.000 g/ha in miscela con Ioxinil da 720 a 1.000 g/ha Da 600 a 1.100 g/ha Dose in base al tipo e allo stadio di sviluppo della flora infestante da 450 a 1.350 g/ha In miscela con Mecoprop da 240 a 410 g/ha Da 80 a 120 g/ha Dose variabie in base allo stadio di sviluppo delle infestanti da 80 a 260 g/ha Dose in relazione al tipo di infestante da 460 a 3.600 g/ha Da 300 a 600 g/ha Da 170 a 210 g/ha Da 10.000 a 15.000 g/ha 1.140 g/ha Dosi consigliate di p.a. Polverizzazione con volumi di acqua variabili da 200 a 500 L/ha Polverizzazione con volumi di acqua variabili da 200 a 500 L/ha Polverizzazione con volumi di acqua variabili da 400 a 500 L/ha Polverizzazione con volumi di acqua variabili da 200 a 500 L/ha Polverizzazione con volumi di acqua variabili da 200 a 600 L/ha Polverizzazione con volumi di acqua proporzionali alla dose di p.a. da 300 a 600 L/ha Polverizzazione con volumi di acqua variabili in base all infestazione e alla dose utilizzata da 200 a 600 L/ha Polverizzazione con volumi di acqua variabili da 200 a 500 L/ha Polverizzazione con volumi di acqua variabili da 500 a 600 L/ha Polverizzazione con volumi di acqua variabili da 300 a 500 L/ha Polverizzazione con volumi di acqua variabili da 300 a 500 L/ha Modalità di distribuzione Note Assorbimento attraverso le radici e i germinelli. Necessita di una buona umidità del terreno Viene inattivato dalla sostanza organica Viene assorbito per via fogliare e radicale e traslocato in tutta la pianta tramite la circolazione linfatica Con i sali trattare a temperature comprese tra 10 e 25 °C e non irrigare prima di 5 ore. Con gli esteri trattare a temperature comprese tra 8 e 25 °C Infestanti graminacee quali: Digitaria, Gia- Trattare prima del taglio quando vone, Pabbio, Panico, Sorghetta, Gramigna è presente la massima superficie fogliare con infestanti in attiva crescita Erbicida non selettivo non Infestanti monocotiledoni e dicotiledoni residuale e sistemico. annuali e perennanti; devitalizza anche Necessita di condizioni che gli organi di resistenza (rizomi, tuberi e favoriscano la crescita attiva stoloni) delle piante Infestanti annuali, provoca il disseccamen- Erbicida totale rapidamente to della parte aerea delle specie perennanti assorbito dalle foglie. Non risulta attivo sulle parti lignificate e suberificate Utilizzato in miscela con Diverse dicotiledoni tra cui: Camomilla, Mecoprop Centocchio, Capsella, Farinaccio, Cardo, Ravanello, Senape, Romice, Grespino Diverse dicotiledoni tra cui: Camomilla, Agisce per assorbimento Capsella, Peverina, Farinaccio, Convolradicale volo, Ranuncolo, Correggiola, Ravanello, Senape, Viola, Stellaria Diverse dicotiledoni tra cui: Capsella, AtTrattare a temperature compretaccamani, Ranuncolo, Senape, Ravanello, se tra 8 e 25 °C e non irrigare Peverina, Centocchio, Romice prima di 5 ore. Di solito viene miscelato allo Ioxinil Monocotiledoni tra cui: Sanguinella, Pabio, Erbicida sistemico ad assorGiavone bimento radicale e in misura molto limitata fogliare. Necessita di terreno umido Monocotiledoni tra cui: Porcellana, Amaranto, Farinaccio e dicotiledoni tra cui: Sanguinella, Giavone, Pabio Dicotiledoni annuali e perennanti tra cui: Amaranto, Centocchio, Erba di S. Lorenzo, Corregiola, Farinaccio Capsella, Attaccamano, Urtica, Vilucc., Cardo Infestanti a foglia larga tra cui: Capsella, Senape, Vilucchio, Cardo, Ravanello Monocotiledoni tra cui: Sanguinella, Giavone, Zizzania, Fienarola, Pabio, Sorghetta da seme Infestanti sensibili Alcune delle sostanze attive registrate per l impiego su campi da golf, campi sportivi, prati ornamentali e tappeti erbosi Chlorthal dimethyl DCPA Benfluralin Sostanza attiva TAB. 2.15 C 252 AGRONOMIA E TERRITORIO - TECNOLOGIE PER L AGROAMBIENTE

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi