SEZIONE C

C 254 AGRONOMIA E TERRITORIO - TECNOLOGIE PER L AGROAMBIENTE TAB. 2.16 Piano mensile di interventi agronomici per la coltivazione di tappeto erboso domestico in un area dell Italia centrale Intervento agronomico G F M A M G L A S O N D ** ** ** ** (*) ** ** ** ** ** ** ** (*) (*) (*) ** ** * * (*) (*) (*) * (*) Interventi ordinari Irrigazione Taglio Concimazione Lotta alle infestanti Difesa dalle malattie Difesa dai parassiti animali Scarificatura superficiale Rullatura (*) (*) (*) * * (*) * ** * * * (*) ** ** ** (*) (*) (*) * * * Interventi straordinari (quando necessari) Scarificatura profonda Foratura Fustellatura Ricondizionamento superficiale con sabbia Pulizia dal feltro Trasemina Rinnovamento Trasemina macroterme * * * (*) * * (*) (*) (*) * * (**) * * (*) * Intervento unico; ** intervento ripetuto o settimanale o più; (*) intervento di cui valutare la necessità. In Tabella 2.16 è riportato un possibile calendario di interventi su tappeto erboso ornamentale o ricreazionale nell Italia centrale. Qualora il tappeto erboso sia sottoposto a utilizzazioni più intense, anche in condizioni climatiche non ottimali, l impianto e la manutenzione devono rifarsi ai criteri e alle tecniche da impiegarsi per superfici di tipo sportivo. Per quei tappeti erbosi che necessitano di particolari accorgimenti costruttivi, come quelli dei parcheggi o dei passaggi pedonali molto frequentati, l impegno sia tecnico che economico deve riguardare la fase di impianto e realizzare condizioni che conducano a livelli di manutenzione limitati. Sarà il terreno a subire le maggiori modificazioni con l introduzione di elementi, in genere inerti, che aumentano la capacità di sopportare il calpestamento e quindi di ridurre il compattamento dello strato superficiale. A questo fine sono impiegate strutture alveolari in calcestruzzo o plastica riciclata nei cui alveoli, riempiti di terreno migliorato con sabbie fino a 1 o 2 cm dal bordo, viene seminata un essenza da tappeto erboso a portamento cespitoso; il taglio può essere realizzato con qualsiasi tipo di falciatrice che possa avvicinarsi senza inconvenienti ai bordi degli alveoli, per esempio quelle sostenute da un cuscino d aria, anziché quelle portate su ruote di piccolo diametro. Minore impegno costruttivo, pur con risultati apprezzabili, richiedono i terreni migliorati con materiali che ne rafforzano le caratteristiche meccaniche, rendendo più stabile il cotico erboso. Oltre a terreni già preparati sono anche disponibili i materiali che devono essere accuratamente mescolati con il terreno per potersi distribuire uniformemente in esso: per esempio piccoli rettangoli di rete di plastica (Netlon), stuoie a struttura reticolare di filamenti elettrosaldati (Enkamat), filamenti di nylon variamente avvoltolati in piccole matasse lasse (Fibresand ), coperture pneumatiche frantumate, ecc.

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AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi