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INERBIMENTI TECNICI C 257 di coltivazione; è inoltre opportuno provocare frequenti oscillazioni della profondità della falda per consentire l ossigenazione della zona occupata dagli apparati radicali (che dovrebbe essere almeno di 10-12 cm). L eccessivo arricchimento dello strato superficiale con s.o. o particelle fini può provocare un fenomeno di falda sospesa in una posizione troppo vicina alla superficie impedendo lo sviluppo degli apparati radicali e creare uno strato asfittico con ambiente riducente (strato nero) in cui possono svilupparsi colonie batteriche dannose al cotico. Nella scelta della composizione del miscuglio per l impianto di un tappeto erboso a uso sportivo occorre scegliere, fra le specie, quelle più adatte all ambiente in cui si opera e, nell ambito delle specie, è necessario fare una scelta varietale (1 o 2 cv.) che risponda alla necessità di sopportare frequenti utilizzazioni (cioè con elevata resistenza agli stress fisicomeccanici e rapida capacità di recupero emettendo nuovi germogli in sostituzione di quelli danneggiati). Il Lolium perenne L. e la Festuca arundinacea Schreb., fra le microterme, e Cynodon ssp., fra le macroterme, hanno messo in evidenza una buona adattabilità anche alle condizioni più gravose nei campi di calcio, rugby, polo e nelle piste per le corse dei cavalli. Specie che si adattano a un taglio molto basso come gli ibridi di Cynodon ssp. o le Agrostis ssp. sono impiegate per le superfici più importanti e delicate dei campi da golf. In Tabella 2.17 è riportata un ipotesi di programma di manutenzione di tappeto erboso per uso sportivo adatto alle condizioni climatiche della Pianura Padana. TAB. 2.17 Piano mensile di interventi per la coltivazione di tappeto erboso per uso sportivo in ogni stagione in un area della Pianura Padana Intervento agronomico G F M A Interventi ordinari Irrigazione Irrigazione climatizzante Taglio Concimazione Riparazioni al cotico (dopo l uso) Lotta alle infestanti Difesa dalle malattie Difesa dai parassiti animali Spazzolatura Scarificatura superficiale Scarificatura profonda Foratura Fustellatura Ricarica superficiale con sabbia Trasemina Tagli profondi Rullatura Segnatura linee campo di gioco ** M G L A ** (*) ** * ** ** ** ** ** ** (*) ** (*) ** ** ** (*) (*) * * * (*) (*) ** ** ** ** (*) (*) * (*) (*) * * * * * (*) * * * * * * (*) (*) (*) * * (*) * * ** ** ** ** (*) ** ** (*) * ** * (*) ** ** * ** * (*) * (*) ** * ** (*) (*) * * * * * (*) * ** * * (*) * * * ** (*) * ** (*) * * (*) ** (*) * * ** * (*) (*) ** * S O N D Interventi straordinari (quando necessari) Pulizia dal feltro Pulizia dalla neve Rizollatura (radiazione solare insufficiente) Rinnovamento * (*) (*) (*) (*) * (*) * * * Intervento unico; ** intervento ripetuto o settimanale o più; (*) intervento di cui valutare la necessità. C

SEZIONE C
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AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi