SEZIONE C

C 28 AGRONOMIA E TERRITORIO - TECNICHE AGRONOMICHE c. Arature invernali: in genere si effettuano a favore delle colture a ciclo primaverile- Linea del vomere Linea del vomere Linea del vomere estivo quando non è stato possibile effettuare l aratura autunnale per impraticabilità degli appezzamenti. Pregi: ®Aratura autunnale. Difetti: a. riduzione del periodo di tempo a disposizione per la preparazione del letto di semina della coltura primaverile; b. riduzione del periodo di tempo durante il quale il terreno lavorato viene esposto agli agenti atmosferici (con conseguente scarsa strutturazione). d. Arature primaverili: si eseguono immediatamente prima della preparazione del letto di semina per colture a ciclo estivo nel periodo compreso tra aprile e maggio. Pregi: a. ottima predisposizione del terreno all assunzione di una struttura idonea ad accogliere le colture; b. possibilità di interramento di ammendanti e fertilizzanti con basso rischio di lisciviazione dei nutrienti più mobili. Difetti: rapida mineralizzazione della sostanza organica del suolo o di quella a esso apportata. Modalità di esecuzione dell aratura. In pianura, in relazione al tipo di conformazione superficiale che si desidera conferire al terreno lavorato (anche al fine di regolare meglio i deflussi superficiali delle acque) e al tipo di aratro impiegato (fisso o reversibile), è possibile distinguere diverse modalità di aratura (Fig. 1.14). a. Aratura a colmare : consiste nell operare in modo da produrre un profilo convesso del campo, più alto nella parte centrale-mediana dello stesso per facilitare l allontanamento delle acque in eccesso verso le scoline laterali. Tecnicamente è possibile ottenere tale risultato operando il rivoltamento della fetta sempre verso il colmo; in questo caso la trattrice, se dotata di aratro fisso, deve operare l andata e il ritorno lungo l asse centrale del campo allargandosi progressivamente verso le scoline. b. Aratura a scolmare : questa modalità di aratura consente di rimodellare il profilo dell appezzamento precedentemente lavorato a colmare riportandolo più vicino al piano orizzontale e riducendo quindi la pendenza delle falde laterali dell appezzamento; per ottenere questo risultato, le fette di terreno prodotte dall aratro devono essere rivoltate verso le scoline laterali iniziando il lavoro di aratura da queste ultime e procedendo progressivamente verso il colmo. a b c A scolmare A colmare Alla pari FIG. 1.14 Modalità di esecuzione dell aratura su terreni pianeggianti: (a) a scolmare; (b) a colmare; (c) alla pari.

SEZIONE C
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AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi