SEZIONE C

C 286 AGRONOMIA E TERRITORIO - TECNOLOGIE PER L AGROAMBIENTE TAB. 2.19 Ricadute ecologiche degli interventi idraulico-naturalistici Tipo interventi Azioni Demolizioni tratti cementificati Realizzazione sinuosità con meandri Realizzazione isole Modifiche morfologiche in alveo Allargamento sezione con realizzazione di golene e tratti a minor battente idrico Realizzazione alveo di magra per il deflusso minimo Benefici ecologici in termini di biodiversità e nuove unità ecosistemiche Rivitalizzazione alveo con potenzialità per corridoi ecologici e habitat acquatici e terrestri Habitat per macrobenthos, ittiofauna, avifauna e fitocenosi igrofile Stadi di vegetazione igrofila e terrestre, avifauna Popolamenti elofitici, habitat per anfibi e avifauna Ittiofauna e macrobenthos Stadi di vegetazione idrofila e terrestre, popolamenti elofitici, habitat per anfibi e avifauna Stadi di vegetazione igrofila, popolamenti Realizzazione aree di espansione elofitici, habitat per anfibi e avifauna Realizzazione sponde a varie pendenze Stadi di vegetazione igrofila e terrestre Realizzazione sponde ripide Habitat per avifauna Realizzazione di rampe di risalita in pietrame o soglie basse in legname e Continuità biologica per ittiofauna pietrame Stepping stones, stadi di vegetazione igrofila Realizzazione aree di espansione o e terrestre, popolamenti elofitici, habitat per laminazione ittiofauna, anfibi e avifauna Stepping stones, stadi di vegetazione igrofila Modifiche Realizzazione piccole aree umide e terrestre, popolamenti elofitici, habitat per morfologiche fuori alveo ittiofauna, anfibi e avifauna Stepping stones, stadi di vegetazione igrofila Realizzazione di ecosistemi filtro per la e terrestre, popolamenti elofitici, habitat per fitodepurazione ittiofauna, anfibi e avifauna Corridoi ecologici, boscaglia ripariale Tecniche igrofila, cespuglieti igrofili, cespuglieti antierosive e di Impiego di tecniche di ingegneria termomesofili, prati umidi consolidamen- naturalistica Habitat per avifauna e micromammiferi to delle sponde Corridoi ecologici, boscaglia ripariale RiqualificazioRealizzazione di fasce boscate sul igrofila, cespuglieti igrofili, cespuglieti ne ambiente ciglio delle sponde anche con espropri termomesofili, prati umidi fluviale fuori Habitat per avifauna e micromammiferi alveo Realizzazione sezioni asimmetriche In Tabella 2.20 viene formulata una proposta esemplificativa per la scelta delle tipologie di intervento con tecniche di IN, basata semplicemente su valori indicativi di velocità di corrente, sul diametro del trasporto solido e sulla natura del fondo. Si può osservare, per esempio, che al di sopra di una certa velocità (6 m/sec) e di un determinato diametro del trasporto solido (.20 cm), in zone montane, sono possibili interventi solo con opere rigide o con massi (in certi casi con gabbionate). Sono invece sempre validi gli interventi di stabilizzazione dei versanti franosi in quanto l applicazione

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi