SEZIONE C

LAVORAZIONI DEL TERRENO C 29 c. Aratura alla pari : l obiettivo primario di questa modalità di aratura consiste nel mantenere invariato il profilo del campo che si deve lavorare. Ciò si ottiene rivoltando la fetta sempre verso la stessa parte, impiegando aratri reversibili o aratri semplici e lavorando due appezzamenti limitrofi (iniziando il lavoro lungo la scolina divisoria e operando l andata su un campo e il ritorno sull altro) oppure lavorando soltanto in un senso di marcia. In pratica, nel corso dell avvicendamento delle diverse colture, l aratura a colmare è maggiormente indicata (soprattutto in terreni poco permeabili) per specie a ciclo autunno-vernino, mentre quella a scolmare lo è per specie a ciclo primaverile-estivo e per erreni più o meno sciolti. In ambienti collinari, dove la regimazione idrica superficiale è condizionata anche dai rischi di erosione e quindi soprattutto dalla pendenza della superficie, dalla struttura del terreno e dal profilo di questo, si possono adottare due modalità di aratura: 1. aratura a rittochino: i solchi seguono sostanzialmente le linee di massima pendenza; in questo caso, soprattutto con pendenze più accentuate, l aratura potrà essere effettuata soltanto in discesa, con un inevitabile ritorno a vuoto della trattrice; 2. aratura in traverso: i solchi aperti dall aratro seguono le curve di livello e normalmente indirizzano la fetta sia verso valle che verso monte (se la pendenza non supera il 20%). Vangatura. Un tempo realizzata manualmente con la vanga, la vangatura oggi può essere eseguita per mezzo di vangatrici mosse dalla presa di potenza della trattrice; queste sono dotate di numerose vaghegge che, azionate dalla presa di potenza della trattrice (p.d.p.), si approfondiscono nel terreno (la profondità di lavoro oscilla tra 15 e 30 cm) realizzando il tipico distacco della fetta e il suo successivo ribaltamento. Pregi: a. ottimo sminuzzamento delle particelle di terreno; b. modesto disturbo della struttura; c. buona preparazione del letto di semina; d. possibilità di intervento su terreni umidi; 5. assenza di suola di lavorazione. Difetti: a. rovesciamento degli strati meno accentuato rispetto all aratura; b. minore controllo della flora infestante. Discissura. Eseguibile con diverse tipologie di attrezzi, tutti in grado di rompere, anche in profondità, la continuità del terreno senza operarne il rovesciamento e, quindi, senza provocare un inversione dei suoi strati. Gli attrezzi discissori si differenziano in: scarificatori, caratterizzati da ancore diversamente arcuate, e ripuntatori, dotati invece di ancore dritte. Un tipo particolare di scarificatore è rappresentato dal chisel con organi lavoranti che vanno progressivamente modificando l inclinazione rispetto al terreno e provocano, a differenza degli altri scarificatori, una zollosità quasi paragonabile a quella indotta da un aratura leggera. Organi ripuntatori sono spesso abbinati agli aratri polivomeri a formare aratri-ripuntatori. Pregi: a. maggiore capacità di lavoro rispetto all aratura a parità di profondità di lavorazione; b. minori costi energetici ed economici rispetto all aratura; c. maggiore tempestività di lavoro (che assicura una più elevata probabilità di esecuzione della lavorazione con il terreno in tempera); d. minori rischi di erosione per la maggiore copertura vegetale della superficie del terreno e la maggiore velocità di infiltrazione delle acque; e. assenza di suola di aratura. Difetti: a. difficoltà a interrare materiale organico; b. minore controllo delle infestanti. C

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi