SEZIONE C

C 4 AGRONOMIA E TERRITORIO - TECNICHE, TECNOLOGIE E PIANIFICAZIONE 2.5 Tipologie di piante 2.5.1 Annuali e bienni 2.5.2 Bulbose 2.5.3 Perenni 2.5.4 Rampicanti 2.5.5 Tappezzanti 2.5.6 Arbusti 2.5.7 Alberi 2.6 Tendenze della progettazione del verde 2.6.1 Prato fiorito 2.6.2 Tetto verde 2.7 Manutenzione del verde 2.7.1 Irrigazione 2.7.2 Fertilizzazione 2.7.3 Controllo della vegetazione infestante 2.7.4 Potatura 3. Inerbimenti tecnici 3.1 Ambiente pedoclimatico 3.2 Realizzazione del tappeto erboso 3.2.1 Le specie da tappeto erboso 3.2.2 Preparazione del terreno, drenaggio e irrigazione 3.2.3 Semina e piantamento 3.2.4 Rinnovamento e trasemina 3.3 Pratiche colturali 3.3.1 Taglio 3.3.2 Fertilizzazione 3.3.3 Irrigazione 3.3.4 Gestione del feltro 3.3.5 Tecniche di arieggiamento e carotatura 3.3.6 Sabbiatura 3.3.7 Uso di agenti umettanti e coloranti 3.3.8 Controllo delle infestanti 3.3.9 Controllo e prevenzione del muschio 3.3.10 Riscaldamento e illuminazione 3.4 Principali usi del tappeto erboso 3.4.1 Tappeto erboso ornamentale e ricreazionale 3.4.2 Tappeti erbosi sportivi 224 224 224 225 225 226 226 227 229 229 230 232 233 233 233 234 235 235 237 237 237 242 244 245 245 246 247 248 248 249 250 250 4.2 Biodepurazione 4.2.1 Fitodepurazione e lagunaggio 4.2.2 Fitorimediazione 5. Ingegneria naturalistica 267 5.1 Principi e definizioni 5.2 Principali tecniche di ingegneria naturalistica 5.2.1 Semina manuale 5.2.2 Idrosemina 5.2.3 Biostuoie 5.2.4 Rete metallica a doppia torsione 5.2.5 Stuoie sintetiche tridimensionali 5.2.6 Rivestimento vegetativo in rete metallica e stuoia 5.2.7 Messa a dimora di talee 5.2.8 Messa a dimora di arbusti e alberi 5.2.9 Trapianti dal selvatico 5.2.10 Copertura diffusa 5.2.11 Viminata viva seminterrata 5.2.12 Fascinata 5.2.13 Gradonata viva 5.2.14 Grata viva 5.2.15 Palificata viva doppia 5.2.16 Palificata viva con palo frontale infisso 5.2.17 Briglia viva in legname e pietrame 5.2.18 Pennelli e repellenti vivi 5.2.19 Materasso rinverdito 5.2.20 Gabbionata viva 5.2.21 Terrarinforzata rinverdita 5.2.22 Rampa a blocchi 5.2.23 Scogliera rinverdita 5.2.24 Barriera vegetativa antirumore 5.3 Interventi idraulici e di difesa del suolo 253 255 5.5.1 5.5.2 4.1 Recupero vegetazionale delle aree degradate 258 270 271 272 272 273 274 274 275 276 276 277 278 278 279 280 281 282 283 283 284 285 288 Scarpate in rilevato o a raso 288 Scarpate in trincea 289 Opere di sostegno 290 Rivegetazione a lato strada 290 Presidi antirumore 291 Interventi di recupero cave 291 Cave di pianura 291 Cave di monte 292 5.5 5.6 Recupero naturalistico di discariche 258 267 267 268 268 269 269 5.4 Opere stradali e ferroviarie 253 4. Fitodepurazione e riqualificazione delle aree degradate 267 5.3.1 Scelta delle tipologie di intervento e limiti biotecnici di impiego 5.4.1 5.4.2 5.4.3 5.4.4 5.4.5 251 251 260 261 263 294 5.6.1 Discariche di Rifiuti Solidi Urbani (RSU) e di Rifiuti Tossici Nocivi (RTN) 295 5.6.2 Discariche di inerti e minerarie 295

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi