6.4.2 Contaminazione dei suoli da fonti diffuse

PRINCIPI DI MONITORAGGIO AMBIENTALE C 301 I fitofarmaci accumulati nel suolo, in particolare erbicidi e geodisinfestanti, presentano rischi di tossicità per gli organismi tellurici, rischi di trasporto alle acque superficiali mediante fenomeni di erosione e ruscellamento superficiale, di percolazione e inquinamento delle acque profonde in terreni con scarsa capacità di ritenzione. La presenza di inquinanti nelle acque profonde e superficiali contribuisce a definire l efficacia del suolo nel limitare il trasporto di nutrienti e fitofarmaci nelle acque. Oltre alla concentrazione di inquinanti nel suolo e nelle acque, un buon indicatore è rappresentato dal bilancio dei nutrienti, inteso come differenza fra le dosi apportate al suolo con concimi minerali, liquami, fanghi, ecc. e quanto viene asportato dalla coltura (d.lgs. 152/99, d.m. MiPAF 19/04/99). Per quanto riguarda i fenomeni di degrado fisico, quali l erosione, la perdita di struttura, il crepacciamento, la formazione di croste superficiali, si stanno mettendo a punto diverse tecniche di valutazione che utilizzano, per esempio, foto aeree e rilievi satellitari oppure che cercano di stimare i fenomeni per via indiretta. Per quanto riguarda la componente biologica, essa riveste una importanza fondamentale nel condizionarne la qualità in quanto i processi microbiologici di mineralizzazione e di conservazione della sostanza organica regolano i cicli e la disponibilità degli elementi nutritivi e dell acqua. Attraverso l attività dei microrganismi viene a essere modificata la fertilità del suolo in relazione a cambiamenti chimico-fisici come la stabilizzazione della sostanza organica, la fissazione dell azoto, il movimento dei nutrienti, la decomposizione di numerose sostanze contaminanti. Non esistono al momento dati sugli indicatori biologici del suolo rappresentabili a livello nazionale, anche se sono disponibili alcuni studi a livello locale. 6.4.2 Contaminazione dei suoli da fonti diffuse. L inquinamento indiretto è dovuto a vari fattori, quali i contaminanti presenti negli apporti atmosferici, alcune pratiche agricole, inadeguate operazioni di riciclo dei rifiuti e infine il trattamento delle acque reflue. La presenza di contaminanti nel suolo oltre certi livelli comporta una serie di conseguenze negative per la catena alimentare, per tutti i tipi di ecosistemi e di risorse naturali e, in ultima analisi, per la salute umana. Per valutare l impatto potenziale dei contaminanti del suolo, è necessario non solo valutarne la concentrazione, ma anche il relativo comportamento e il meccanismo di esposizione per la salute umana (comunicazione della CE - COM(2002)179). L uso indiscriminato dei fertilizzanti ha provocato un accumulo di elementi nutritivi nel suolo, in particolare fosforo e azoto, che possono trasferirsi nelle acque superficiali e profonde. Il problema risulta più complesso nel caso dell azoto, anche in funzione del tipo di composto utilizzato. Si possono avere perdite di ammoniaca gassosa nel caso di utilizzo dell urea nonché di sali ammoniacali, residui organici, liquami, in suoli a reazione alcalina. Se si innestano processi di denitrificazione si possono verificare perdite di azoto elementare e protossido di azoto, con inquinamento delle acque profonde a seguito della lisciviazione dei nitrati. Inoltre l eccesso di azoto comporta effetti negativi sulle colture in relazione a modificazioni indotte nelle pareti cellulari che rendono le piante più sensibili ad attacchi parassitari; si assiste inoltre a un allungamento del periodo vegetativo, con conseguenti perdite di produzione. Per quanto riguarda i fitofarmaci, la principale caratteristica da considerare è la loro persistenza nel suolo; essa dipende da fattori intrinseci, come la composizione chimica e quindi la relativa suscettibilità all attacco chimico-biologico, e da fattori estrinseci, come le condizioni climatiche (temperatura, precipitazioni, radiazione), che controllano i processi di fotolisi e volatilizzazione del C

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi