2.3 Procedura generale di valutazione

VALUTAZIONE AGRONOMICA DEL TERRITORIO C 323 c. illustrare il lavoro svolto durante le fasi intermedie, al fine di ottenere consigli, criti- che preliminari e stimolare la collaborazione degli stakeholder; d. presentare i risultati finali: in tale fase l analista deve essere in grado di difendere le proprie scelte, soprattutto quando la classificazione territoriale può causare effetti di tipo economico, come il cambiamento di valore degli immobili o dei terreni. 2.3 Procedura generale di valutazione. La valutazione di un sistema complesso come quello territoriale si realizza predisponendo una procedura definita modello valutativo. La valutazione richiederà anche la predisposizione di un modello territoriale (o spaziale) che permetta di trasferire i risultati del modello valutativo allo spazio del territorio. Il modello valutativo va sviluppaA - SVILUPPO DEL MODELLO DI VALUTAZIONE to ad hoc, sulla base delle peculiari Definizione delle finalità caratteristiche dell area allo studio, Definizione dei criteri degli specifici obiettivi di valutazione Definizione degli indicatori e delle informazioni disponibili. Per Definizione dell indice di valutazione prima cosa è necessario definire chia(metodo di aggregazione e pesi) ramente le finalità della valutazione; da queste derivano le problematiche B - SVILUPPO DEL MODELLO TERRITORIALE da risolvere e quindi i diversi criteri Area di studio, unità di valutazione da valutare. Si dovranno poi stabilire, e rappresentazione spaziale (vettoriale o raster) per ognuno dei criteri, gli indicato Modalità di spazializzazione delle informazioni ri più opportuni e le modalità per la loro aggregazione nell indice di vaC - PREPARAZIONE DEGLI INPUT lutazione. Per ogni indicatore si pro Reperimento delle informazioni di base cederà quindi all identificazione delle Elaborazione delle informazioni variabili richieste per il suo calcolo. Definito il modello valutativo, si passa al recupero delle informazioD - IMPLEMENTAZIONE DELLA PROCEDURA ni di base e alla loro elaborazione. Scelta della modalità di implementazione Messa a punto della procedura di calcolo Si calcolano gli indicatori, l indice Esecuzione della procedura di valutazione, giungendo infine alle produzioni cartografiche e alla predisposizione della relazione tecnica. E - VALIDAZIONE DELLA PROCEDURA Nel caso di indici di tipo continuo, i Indipendenza degli indicatori loro valori saranno classificati al fine Analisi della sensibilità agli input Analisi dell incertezza di ottenere le categorie finali di me Confronto con i dati rilevati rito o di demerito da riportare nelle Consultazione di esperti mappe allegate. L ultima fase della VAT riguarda la diffusione e l implementazione dei risultati. Di seguito si F - PRODUZIONE DEI RISULTATI riportano in dettaglio le diverse fasi Produzioni cartografiche Preparazione della relazione tecnica della procedura (Fig. 3.7) che dovrà Presentazione dei risultati essere adattata ai diversi casi, sia per Assistenza all implementazione dei risultati soddisfare esigenze specifiche ma anche in funzione della disponibilità di FIG. 3.7 Procedura generale per la valutazione agronomica del territorio (VAT). informazioni. C

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi