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C 328 AGRONOMIA E TERRITORIO - PIANIFICAZIONE E USO DEL TERRITORIO Questo metodo risolve sia il problema delle unità di misura sia quello dell importanza relativa, che vengono superati con l adozione di opportuni pesi soggettivi. Al posto della media è possibile utilizzare la mediana che è una statistica più affidabi- le (robusta) della media, anche se meno agevole da calcolarsi. I metodi moltiplicativi, analogamente a quelli additivi, si distinguono in: aggregazione per moltiplicazione, media geometrica semplice e media geometrica ponderata. Questi metodi sono da applicare quando si ritiene che gli indicatori non siano surrogabili (cioè quando i valori elevati di qualche indicatore non possono compensare bassi valori di altri indicatori) oppure quando si ritiene che esista interazione tra loro. a. Aggregazione per moltiplicazione: si ottiene moltiplicando tra loro tutti gli n n indicatori: T 5 q Ii metodi moltiplicativi. i51 b. Media geometrica semplice: estraendo la radice n-esima del prodotto tra tutti gli n indicatori: T5 n 1 n Ii 5 exp c a ln Ii d q i51 n i51 n c. Media geometrica ponderata: estraendo la radice a a pi b -esima del prodotto fra n i51 tutti gli n indicatori, elevati al proprio peso pi: a pi n I pi 5 exp £ q i i51 T5 n i51 1 a pi n i51 a ln I i § n pi i51 Modelli di valutazione moltiplicativi sono il SIR (Storie Index Rating), che valuta i suoli in base alla loro idoneità per un agricoltura intensiva e l indice di erodibilità dei suoli USLE (Universal Soil Loss Equation). metodo basato sulla legge del minimo. Gli indicatori normalizzati contribuiscono a determinare l indice secondo la legge del minimo; cioè, il valore dell indice sarà quello dell indicatore che presenta il valore minimo: T 5 min 1 I1, I2, I3, ... In 2 Per esempio, il valore paesaggistico Tp del territorio potrebbe essere ottenuto come valore minimo tra indicatori di qualità naturalistica (In), qualità dell aria (Ia) e qualità delle acque (Iw): Tp 5 min (In, Ia, Iw). Considerazioni analoghe si possono fare nel caso in cui, invece del minimo, si sia interessati al massimo tra gli indicatori. metodi misti. Nella pratica, i modelli aggregativi potranno essere formati da parti additive, moltiplicative e basate sulla legge del minimo, in relazione alle modalità di azione dei diversi indicatori (metodi misti). Per esempio, volendo realizzare un indice di vocazione per la coltivazione dell asparago (Ta) che costituisca la base per un ipotetico contributo pubblico per incentivare la sua coltivazione, si possono considerare tre

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi