2.3.5 Fase E – Validazione della procedura

C 336 AGRONOMIA E TERRITORIO - PIANIFICAZIONE E USO DEL TERRITORIO Operativamente, le procedure di valutazione possono essere implementate con metodo interattivo, con software dedicato o con l impiego di script. a. Metodo interattivo: si procede manualmente, con l impiego di software dotati di finestre di dialogo come DBMS (Data Base Management Systems; Access, MySQL, PostGres, Oracle, ecc.), fogli elettronici (Excel), GIS commerciali (ArcGis, GeoMedia, MapInfo, Idrisi, ecc.) o gratuiti (Grass, Qgis, gvSIG, SemGrid). Tale metodo è molto flessibile, ma è richiesta la conoscenza di software applicativi diversi e lo scambio dei dati tra di essi può creare qualche difficoltà. Inoltre, risulta non agevole quando è necessario ripetere le procedure per l applicazione ad altre aree o per effettuare analisi di sensibilità o perché sono stati individuati dati input anomali. b. Applicazioni software dedicate: esistono applicazioni specifiche, dedicate all esecuzione di procedure di valutazione territoriale. Permettono di svolgere autonomamente gran parte del lavoro senza la necessità di impiegare altri software. In genere, presentano limitazioni e rigidità d impiego, nel senso che le tipologie di valutazione possibili sono spesso predefinite. Presentano il vantaggio di una elevata semplicità e rapidità d uso. Esempi sono ALES (Automated Land Evaluation System, Rossiter), MicroLeis (De La Rosa), AEZWIN (FAO-IIASA), LESA (USDA-NRCS). c. Impiego di procedure di script: uno script è un testo che riporta una lista di comandi che un software applicativo deve eseguire al fine di completare una procedura di calcolo più o meno complessa. L uso degli script consente la massima libertà nella realizzazione delle procedure; le stesse, una volta messe a punto, sono facilmente ripetibili per altre condizioni o con input diversi. Inoltre, rendono praticabili le analisi di sensibilità e l applicazione dei metodi Monte Carlo per l incertezza. L uso degli script è possibile solo con software dotati di un interprete per il linguaggio di scripting (disponibile in ArcGis, Mapinfo, Agis, SemGrid e altri). L utente deve, preventivamente, apprendere tale linguaggio per essere in grado di implementare le procedure di calcolo. La necessità di un apprendimento rende, all inizio, l uso degli script meno attraente rispetto al metodo interattivo. Tuttavia, una volta superata la fase iniziale, le potenzialità sono elevate dato che rendono possibile l automazione delle procedure, con notevoli risparmi di tempo e riduzione dei costi. 2.3.5 Fase E Validazione della procedura. Validare una procedura di valutazione significa operare verifiche che certifichino la sua idoneità allo scopo per il quale è stata sviluppata. Il tipo di validazione da impiegare dipende quindi dalle finalità della valutazione. Se la valutazione deve identificare le aree più adatte a una coltura, una procedura non valida sortirà perdite economiche fornendo indicazioni operative sbagliate. Se poi la valutazione dovesse servire come strumento per la gestione del territorio (per imporre vincoli all uso o promuovere determinate attività tramite contributi pubblici), le conseguenze possono essere ancora più ampie, con ripercussioni economiche e ambientali protratte nel tempo. Vi è poi da considerare l oggettività della procedura: come può una procedura essere accettata dagli stakeholder se solo piccole variazioni della sua formulazione danno risultati discordanti? Oppure se un lieve cambiamento dei parametri immessi comporta ampie variazioni nelle mappe prescrittive? In questi casi è necessario applicare un processo di validazione che certifichi la robustezza della procedura e garantisca correttezza e ripetibilità dei risultati.

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi