SEZIONE C

VALUTAZIONE AGRONOMICA DEL TERRITORIO C 337 La validità di una procedura di valutazione territoriale può essere saggiata secondo criteri di validità interna o di validità esterna. Con i primi non si fa ricorso a informazioni esterne ma si valuta la coerenza del modello di valutazione. I criteri di validità esterna prevedono invece di utilizzare ulteriori informazioni provenienti da altre fonti. I test per la validità interna riguardano la validità teorica della procedura, l indipendenza degli indicatori, l analisi della sensibilità e l analisi dell incertezza. Per la validità esterna si impiegano il confronto con dati rilevati e la consultazione di esperti. Verifica dell indipendenza degli indicatori. Ogni indicatore apporta una certa quota di informazione all indice finale. La situazione ideale si ha quando non esiste correlazione tra gli indicatori del modello; in tal caso ognuno di essi apporta una quota indipendente di informazione aggiuntiva. Normalmente però gli indicatori presentano un certo grado di correlazione; in questo caso è possibile che l informazione complessiva dell indice peggiori per l incertezza associata a ciascun indicatore. Per verificare l indipendenza degli indicatori si calcola la matrice dei coefficienti di correlazione lineare (r) su tutte le UT. Se tra due indicatori il coefficiente r è elevato (vicino all unità), sarà conveniente riformulare il modello di valutazione escludendo l indicatore che, tra i due, presenta il minore significato fisico-biologico. Se risulta difficile stabilire quali indicatori eliminare, è possibile, in alternativa, effettuare l analisi delle componenti principali (PCA, Principal Component Analysis) che, dopo la standardizzazione degli indicatori di partenza, permette di ricavare nuove variabili (definite componenti ) non correlate e adimensionali, da utilizzare come indicatori in sostituzione dei valori originali. Analisi della sensibilità (Sensitivity Analysis). Nelle procedure di valutazione territoriale è difficile (se non impossibile) eseguire una validazione basata su osservazioni o misure; in questo caso l analisi di sensibilità è un utile strumento per la valutazione della procedura. La sensibilità è l attitudine a reagire a uno stimolo. Un sistema è sensibile se modifica il suo stato in relazione a uno stimolo esterno. L analisi della sensibilità, nell ambito dei modelli di valutazione territoriale, consiste nello studio di come e quanto cambia la classificazione delle UT (la mappa) al cambiare degli input della procedura. Gli input sono costituiti da: a. mappe con informazioni di base; b. parametri delle equazioni, delle funzioni di valore e delle tabelle di conversione; c. pesi; d. valori soglia per la classificazione di variabili, indicatori e indici continui. L analisi della sensibilità si applica per scoprire quali parametri siano realmente importanti nel calcolo dell indice di valutazione. Importanza, in termini pratici, significa che: a. un piccolo errore nella scelta di un parametro sensibile può causare valutazioni errate ed è quindi necessario scegliere con precisione il valore di quel parametro; b. se il parametro sensibile è anche un parametro di governo del territorio, questo potrà essere impiegato per il governo dello stesso; c. l analisi della sensibilità può contribuire alla semplificazione della procedura, eliminando i parametri con minore sensibilità, riducendo così lo sforzo computazionale e migliorando la robustezza della procedura. L analisi della sensibilità viene condotta facendo variare un solo parametro per volta e valutandone l effetto sull indice. Si tratta quindi di un analisi monodimensionale che non C

SEZIONE C
SEZIONE C
AGRONOMIA E TERRITORIO
Nel significato più ampio del termine, l’Agronomia è la disciplina che si occupa di ottimizzare i fattori che condizionano la crescita, lo sviluppo e la produttività delle piante. Come già visto nelle due Sezioni che precedono, l’insieme di questi fattori può essere raggruppato nei tre ambiti operativi specifici della scienza agronomica, tra loro strettamente connessi: l’atmosfera, che in relazione al clima condiziona la stagionalità delle produzioni agrarie; il suolo, che in base alla sua conformazione e composizione permette l’insediamento delle colture; la pianta stessa che, col suo patrimonio genetico, è in grado di esprimere tutte le potenzialità di adattamento all’ambiente e produzione.Quando i primi ancestrali agricoltori, fin dalla preistoria, si resero consapevoli di quanto la natura metteva loro a disposizione e cominciarono ad affinare le tecniche di coltivazione e allevamento, ebbene quello rappresentò un punto di svolta che cambiò il senso stesso dell’evoluzione umana, poiché l’agricoltura è stata per millenni la soluzione principe al fabbisogno primordiale di alimentarsi. Oggi il progresso delle conoscenze, abbinate alle tecnologie, permette di dare risposte un tempo impensate, risolvendo problematiche specifiche nei singoli comparti, e le tecniche agronomiche, nel loro insieme, possono fornire soluzioni non solo nell’ottica di campo (la singola coltura) ma anche in ambiti territoriali e ambientali più allargati e complessi.In questa Sezione C del Manuale dell’Agronomo sono trattate tutte quelle pratiche e tecniche agronomiche applicate che danno un senso globale al concetto di Agronomia territoriale, dove l’obiettivo può essere sì la produzione di derrate o biomasse da rimpiegare, ma anche quello di monitorare e valutare le potenzialità agronomiche e ambientali del territorio stesso, per preservarlo, mantenerlo, riqualificarlo e pianificarne tutti gli insediamenti e indirizzi produttivi possibili. In questo senso l’Agronomia, che è una scienza antica quanto le prime tecniche di messa a coltura dei suoli, regimazione idrica e irrigazione, risulta quanto mai moderna e attuale per dare risposte alle numerose esigenze intrinseche del territorio e degli individui che lo abitano.Coordinamento di SezioneRomano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniEnrico Bonari, Angelo Caliandro, Carlo Camarotto, Carlo Fausto Cereti, Elio Cirillo, Gino Covarelli, Francesco Danuso, Almo Farina, Ulisse Ferrari, Maria Nives Forgiarini, Luigi Giardini, Romano Giovanardi, Alberto Giuntoli, Carlo Grignani, Attilio Lovato, Simona Manazzone, Marco Mazzoncini, Enrico Noli, Alessandro Peressotti, Stefano Rosso, Giuliano Sauli, Vincenzo Tedeschini, Alessandro Toccolini, Giovanni Toderi